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Paganico - Agip - Colli Di Belforte

Percorso Paganico - Agip - Colli Di Belforte   Località: Caldarola KM: 40.56 Difficoltà: Medio Durata: 03:46:25 Dislivello: 1062   Partendo da Caldarola questa volta si sale da Paganico, salita che metterà alla prova le vostre capacità di guida…. in salita! Giunti al ripetitore di Camerino(Monte D’Aria) si prosegue per il parco eolico in direzione della discesa “Agip” oramai sistemata e alla portata di tutti nonostante il “cavatappi” un po scomodo ma comunque sia affrontabile senza particolare difficoltà. Direzione Serrapetrona si prosegue con un e giro panoramico fino a belforte..   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 21 Maggio 2018 da #occhionascosto deisibillini

Sentiero del capriolo – Croce-Valcimarra – Sentiero D. Magistris

Percorso Sentiero del capriolo – Croce-Valcimarra – Sentiero D. Magistris   Località: Caldarola KM: 28.62 Difficoltà: Difficile Durata: 04:30:57 Dislivello: 1331   In questo giro c’è tutto quello che  può’ offrire la montagna…paesaggi mozzafiato, panorami incantati e sensazione di libertà…!Un giro corto come chilometri considerando che si fanno i 1000 m di dislivello solo dopo appena 12km con tre belle discese e altrettante belle risalite(non poco impegnative). La parte centrale del giro è senza dubbio la più’ dura ma sicuramente la più’ gratificante!La Sentiero del capriolo – Croce-Valcimarra – Sentiero D. Magistris è ormai un CULT del monte di Croce e offre  davvero il massimo dalla guida perforante; un gran bel giro con salite a tratti off-limitsin ordine si troviamo:– Arrivo al Ripetitore– Discesa Sentiero del capriolo – Croce-Valcimarra – Sentiero D. Magistris (variante crinale Pievefavera)– Aiz in salita fino alla Croce di Valcimarra– Discesa dal campo da motocross fino a Valcimarra Alta con variante cavatappi– Salita fino a Vestignano passando da Pievefarvera per il tratto della Conero Cup 2013– Finale sentiero De Magistris e uno strappo a Borgo Piandebussi   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 18 Maggio 2018 da #occhionascosto deisibillini

Via diretta Foce - Monte Sibilla per “la presa” e lo Scoglio della Volpe

Questo itinerario, salito nel 2000, è l’ennesima dimostrazione che nei Monti Sibillini c’è molto da scoprire, basta saper cercare. Pur essendo riportato su alcune carte di sentieri come un piccolo e breve tratteggio viene anche descritto in parte (fino allo scoglio della volpe) in una guida come un “sentiero storico” riscoperto, è un itinerario bellissimo, anche se faticoso, che permette di raggiungere la cima del Monte Sibilla dalla Valle di Foce con un dislivello di 1200 metri, percorrendo un vecchissimo sentiero che sale, con ripidi tornanti, un versante altrimenti sconosciuto, non percorso da altri itinerari.Nel versante sud si può effettuare la salita da Foce al M. Sibilla per la Frondosa e la Fonte del Meschino ma in un ambiente completamente diverso. Descrizione: da Montemonaco si scende con l’auto in direzione di Foce, si supera la frazione di Rocca e si prosegue fino al restringimento della valle dell’Aso dove a destra c’è una sorgente che sgorga dalla roccia. Si prosegue per altri 200 metri circa e si lascia l’auto.Qui a destra si apre un vallone boscoso che inizia con un ghiaione da risalire (senza traccia) fino ad inoltrarsi nel bosco sovrastante, dove si incontra un vecchissimo sentiero che con ripidi tornanti permette di guadagnare rapidamente quota.Seguendo sempre la traccia di sentiero, si scavalca una cresta rocciosa in un caratteristico passaggio nascosto tra la vegetazione e ci si dirige verso il versante est in piano, attraversando un bellissimo bosco di frassini in direzione di un grosso sperone roccioso denominato “Scoglio della Volpe”, posto nei pendii del versante est del Monte Sibilla.Sopra si vede già la cima del Monte Sibilla, ancora quasi mille metri più in alto, e la strada.Il sentiero ora porta proprio alla base dello Scoglio della Volpe per poi girare oltre in direzione della strada che sale verso il Rifugio Sibilla, attraversando i pendii denominati “Campone”.Prima di raggiungere lo Scoglio della Volpe si consiglia invece di salire per traccia di sentiero nei prati verso la “Banditella” con l’omonimo casale, quindi in direzione della “corona”, fino ad intercettare la strada e a superarla e, senza itinerario e su ripido pendio, uscire sulla cresta est della Sibilla in corrispondenza del passaggio attrezzato della “corona” della Sibilla, per poi raggiungere la cima stessa. In alternativa seguire direttamente la strada fino a dove essa termina, nella cresta tra Cima Vallelunga e il M. Sibilla.Per la discesa si percorre lo stesso itinerario oppure si consiglia di scendere nel versante sud per la Fonte del Meschino ed il Bosco della Frondosa fino alla strada per Foce, effettuando così un bellissimo giro intorno alla Sibilla. Salita diretta Foce – M. Sibilla Itinerario di salita (in rosso): da Montemonaco si scende con l’auto in direzione di Foce, si supera la frazione di Rocca e si prosegue fino al restringimento della Valle dell’Aso dove è presente a destra una sorgente che sgorga dalla roccia. Si prosegue per altri 200 metri circa e si lascia l’auto.A destra si apre un vallone boscoso che inizia con un ghiaione da risalire (senza traccia) fino ad inoltrarsi nel bosco sovrastante, dove si incontra un vecchissimo sentiero che con ripidi tornanti permette di guadagnare rapidamente quota.Seguendo sempre la traccia di sentiero si scavalca una cresta rocciosa in un caratteristico passaggio nascosto tra la vegetazione e ci si dirige verso il versante est in piano, attraversando un bellissimo bosco di frassini in direzione di uno grosso sperone roccioso denominato “Scoglio della Volpe”. Itinerario di ritorno: stesso di salita oppure si può scendere (in verde) per la Fonte del Meschino prendendo il sentiero n. 8 segnato sulla carta, quindi per la Fonte dell’Acero ed il Fosso Zappacenere si ritorna sulla strada poco prima di Foce.  

Scritto il 16 Maggio 2018 da Gianluca Carradorini

Enduro Treia

Percorso Enduro Treia   Località: Treia KM: 23:08 Difficoltà: Difficile Durata: 4:15:00 Dislivello: 1230   12/04/2014 uscita nella patria del downhill nel giorno del Gravity Day a cura dagli “SMILE“.Siamo stati ospiti dei mitici Muddy Bike che ci hanno fatto fare gran parte delle discese da enduro….per la maggior parte del nostro gruppo una nuova esperienza, ma entusiasmante tanto quanto “educativa” grazie ai consigli dei nostri Amici che ci hanno dato anche dimostrazione di cosa rappresentasse la disciplina dell’ Enduro….Sicuramente una bellissima esperienza per tutti noi dell’ASD MONTI AZZURRI, di certo da RIPETERE… Per la mappa clicca qui!  

Scritto il 15 Maggio 2018 da #occhionascosto deisibillini

Sentiero del Capriolo

Percorso Sentiero del Capriolo   Località: Caldarola KM: 11.84 Difficoltà: Medio Durata: 01:30:42 Dislivello: 451   Questo è l’ultimo nato  per il gruppo ASD MONTI AZZURRI ed è davvero un giretto con la solita salita dalle tante varianti da fare, ma la discesa che si prende a metà circa del sentiero del Capriolo è tutta nuova… una sintesi di quello che è il DH  per chi inzia a cimentarsi. Una discesa con tratti ripidi, gradini..per poi finire in un ultimo tratto con Pievefavera sullo sfondo, il Lago di Caccamo a sinistra e tutto un sentierino veloce e tecnico….in poche parole fantastico!!!! il tempo di batterlo un po' e penso che la nostra salagiochi sarà aperta!!!   Per la mappa clicca qui!      

Scritto il 12 Maggio 2018 da #occhionascosto deisibillini

Monastero - Fonte Trocca - Collemese

Percorso Monastero - Fonte Trocca - Collemese   Località: Caldarola KM: 43.66 Difficoltà: Difficile Durata: 04:56:53 Dislivello: 1741   Salite e discese per tutti i gusti..panorami fantastici, borghi stupendi e discese per esperti! Da non sottovalutare le salite, non lunghissime ma con pendenze rilevanti…una variante sotto monastero che è davvero per pochi!Si conclude il giro con una deviazione del Sentiero 2, davvero divertente che scende a Frazione Croce.   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 09 Maggio 2018 da #occhionascosto deisibillini

Canali nord del Monte Porche (invernale)

Il 21 aprile 2007, nonostante un inverno carente di neve, è stato possibile effettuare due salite su ghiaccio di esclusivo interesse invernale, in giornata, in una zona senza alcun apparente interesse alpinistico ma frequentata d’inverno solo da appassionati di scialpinismo.I due canali di salita al versante nord del Monte Porche si innalzano sulla testata della Valle Lunga, presentano pendii continui di 45 – 55° e generalmente su neve dura. Sono vicini ed è possibile effettuare la loro salita una dopo l’altra, scendendo dalla cima di Monte Porche dopo aver fatta la prima per immettersi di nuovo nella Valle Lunga ed effettuare la seconda.Ho ritenuto opportuno inserirli in questo libro solo per dimostrare che una zona di scarso interesse alpinistico può comunque riservare sempre delle sorprese, basta saperle trovare.Le salite acquistano molto più interesse d’inverno se si parte dalle lontane Pisciarelle per l’Infernaccio e Capotenna quindi salendo tutta la “lunga” Valle Lunga per poi raggiungere la cima del Monte Porche con un dislivello complessivo di oltre 1300 metri e per una lunghezza di circa 20 km compreso il ritorno.Nella descrizione delle due vie di salita si considera invece l’avvicinamento più breve. Descrizione: dal Monte Prata si prende la strada per la Fonte della Giumenta quindi ci si innalza nel sentiero per il Monte Porche.Si raggiunge una sella sotto al versante nord-ovest del Monte Porche da cui si incontra il tracciato che viene dal Passo Cattivo quindi, anziché proseguire verso il Monte Palazzo Borghese, si devia a sinistra e si scopre così la Valle Lunga in cui si scende nel canale sottostante la cresta.Dalla Valle Lunga si inizia a salire verso la testata del versante nord di Monte Porche in cui si aprono i due canali di salita. Il più ripido è a sinistra in corrispondenza di rocce che lo delimitano da entrambi i lati, con uscita sulla cresta che collega il Monte Porche alla Cima Vallelunga, a qualche centinaio di metri dalla cima stessa, mentre il secondo, più lungo ma meno ripido, sale proprio in corrispondenza della cima di Monte Porche.Si consiglia di effettuare prima la salita del canale di sinistra quindi dalla cima di Monte Porche prendere la cresta nord-ovest, ridiscendere verso la Valle Lunga anche tagliando a metà costa per ripidi pendii, per poi andare a prendere l’attacco del secondo canale che riporta in cima.E’ possibile effettuare anche una variante di salita più impegnativa.Arrivati alla fonte della Giumenta deviare a destra per entrare nell’inciso canale sud-ovest in corrispondenza della verticale della cima del Monte Porche.Risalire completamente il centro del canale con pendii di 45-50 ° fino ad incontrare il sentiero che taglia tutto il pendio sovrastante descritto sopra per dirigersi verso la Vallelunga dove partono i canali di salita. Canali nord di Monte Porche (Vallelunga) Itinerario di avvicinamento (in rosso): dal parcheggio di Monte Prata continuare a piedi la strada per la fonte della Giumenta (sentiero n.6) quindi salire per il Monte Porche fino ad incrociare il sentiero N.1.Deviare a sinistra per scendere nella testata della Vallelunga da dove iniziano i due canali di salita (in giallo). Variante di salita (in viola): giunti alla Fonte della Giumenta addentrarsi a destra nell’inciso canale sud-ovest sottostante la cima di Monte Porche, raggiungendo il sentiero n.1 dopo aver salito il ripido pendio centrale. Itinerario di ritorno (in verde): stesso dell’avvicinamento.

Scritto il 09 Maggio 2018 da Gianluca Carradorini

Lame Bianche

Percorso Lame Bianche   Località: Caldarola KM: 26.77 Difficoltà: Medio Durata: 04:02:27 Dislivello: 1248   Un giro  davvero “forte” nella struttura…tanta salita all’ inizio infatti circa 1000 m dislivello si fanno nei primi 10 km, andando per il sentiero “Sottacqua”  si gira verso Montalto per un passaggio alla lapide di “Desiderio Antenucci” per proseguire verso l’incrocio della strada che porta a Montalto. Salendo ancora si fa la parte finale del sentiero che porta di nuovo alla Pietrella…molto impegnativo….Ora arriviamo dalla parte opposta e andiamo in direzione delle Lame Bianche,seguendo i tratti dell’asinovia e del percorso bianco e rosso del parco ci ritroviamo nel sentiero del Monte Codardo. Discesa fino al Tribbio di Montalto e per finire sentiero del De Magistris e via fino al punto di partenza… Bel giro sotto il punto di vista panoramico con passaggio alle meno famose ma pur sempre affascinanti Lame Bianche!

Scritto il 06 Maggio 2018 da #occhionascosto deisibillini