Rubriche

Canale sud est della Valle dell’Ambro al Pizzo Tre Vescovi

Difficoltà: AD Nella Valle dell’Ambro, nel versante sud-est del Pizzo Tre Vescovi, quasi di fronte alle sorgenti del torrente Ambro è stato risalito diversi anni fa un canalino di 400 metri di dislivello terminante nella cresta rocciosa a forma di piramide che dalla cima del Pizzo Tre Vescovi scende in direzione della valletta denominata “Pescolletta”.L’itinerario prosegue poi fino alla cima di Pizzo Tre Vescovi con un dislivello complessivo di salita di 700 metri circa. Il canale proposto è interessante per la sua posizione isolata e praticamente dimenticata da qualsiasi idea di salita alpinistica anche perché è difficilmente in buone condizioni di innevamento vista l’esposizione nel versante est della montagna e soggetto a temperature più elevate e quindi anche a slavine. È pertanto necessario valutare preventivamente lo stato di innevamento del versante salendo al mattino presto prima che il sole riscaldi i pendii superiori del canale. Accesso: dalla Pintura di Bolognola si prende la strada per il rifugio del Fargno chiusa d’inverno con sbarra, si supera il bosco e il grande scoglio tagliato situato al suo termine, quindi si prosegue sul tracciato della strada, talvolta totalmente riempita di neve fino alla curva fontana di Bassete (355608 E – 4758268 N).Si sale nel canalone della fontana prendendo il pendio soprastante fino a raggiungere forcella Bassete (355927 E – 4758188 N, 1701 m.). Qui ci si dirige verso il casale situato più in basso sulla sinistra a prendere la strada che lo collega al Casale Rinaldi nell’alta Valle dell’Ambro.Si scendono due tornanti e la strada prosegue in direzione della testata della Valle, si passa di fronte alle sorgenti del torrente Ambro, si supera un curvone caratterizzato da alberi ai lati della strada e si raggiunge un’altra curva in corrispondenza di uno stretto canale che sale a destra con presenza di arbusti sul fondo (1400 m. , 355564 E – 4756446 N, considerare almeno 2 ore dall’auto a seconda del manto nevoso). Descrizione: si sale nel fondo del canale talvolta riempito di neve dalle slavine per circa 200 metri. Dove il canale si dirama, prendere il ramo destro per altri 100 metri circa quindi ad un’altra deviazione il pendio si impenna (45°). Prendere il ramo sinistro passando sotto a delle rocce per impegnarsi su terreno piuttosto ripido con uscita a 55° o su misto a seconda dell’innevamento, tra due spuntoni rocciosi.Si giunge così alla forcella a 1835 m. (1 ora dall’attacco) che delimita la parte alta della Pescolletta (355074 E – 4757155 N). Se la via non è in condizioni, alla seconda deviazione prendere il ramo destro per uscire su pendii meno ripidi e raggiungere più facilmente la cresta della Pescolletta. Proseguendo verso sinistra per la evidente cresta si raggiunge in circa 40 minuti l’anticima est da cui proseguendo a destra per ampia cresta sommitale, si raggiunge la cima del Pizzo Tre Vescovi (2092 m.) dove è presente la croce di vetta. Discesa: dalla cima del Pizzo Tre Vescovi si ridiscende per la cresta est di salita fino alla forcella di uscita quindi si traversa verso sinistra sotto al Monte Acuto a prendere il tracciato estivo che in breve riporta alla Forcella Bassete e quindi alla Pintura di Bolognola per l’itinerario di accesso (3 ore fino all’auto).

Scritto il 03 Ottobre 2018 da Gianluca Carradorini

Monte Codardo - De Magistris - Boschetto

Percorso Monte Codardo - De Magistris - Boschetto   Località: Caldarola KM: 25.43 Difficoltà: Medio Durata: 04:02:02 Dislivello: 1063   Partenza da Caldarola, (anche se in questa traccia partiamo dal parcheggio della Piazza di Caldarola) con direzione “ripetitore” facendo sia il “De Magistris” in salita sia che alcune delle “corte”, comprese le ultime due nuove nate che portano dirette fino ai prati.Da li andiamo sopra a S.M. Maddalena per poi scendere dal Monte Codardo, sempre una discesa tosta da fare nonostante oggi sia stata trovata in ottimo stato….Giunti a Frz. Tribbio di Montalto andiamo in direzione sentiero De Magistris per farlo in discesa poi risalire un e fare il “boschetto” … semplice, veloce e divertenteNell’ insieme di difficoltà media anche se alcuni tratti di salita e discesa non sono per principianti.   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 02 Ottobre 2018 da #occhionascosto deisibillini

TranquilliHero dei Sibillini

Percorso TranquilliHero dei Sibillini   Località: Caldarola KM: 101 Difficoltà: Difficile Durata: 14:13:10 Dislivello: 4000   Partenza per questo giro alle prime luci dell’alba…. inizio del giro da Piazza Vittorio Emanuele(Caldarola) con direzione Monte di Croce e su su…… fino a  Monte Fiegni quota 1330. Da qui scendiamo un po’ ed arriviamo a Fiegni paese, piccolo tratto asfaltato fino a raggiungere Fiastra passando nella piazzetta dove comincia la vera salita, 22km per arrivare al Rifugio del Fargno. Il primo rifornimento idrico, prima di inziare la salita del Monte Coglia, si trova di fronte la caserma della forestale. Appena giunti all’incrocio della strada che sale da Casali si puo intravedere il Monte Bove, Frontignano con i suoi impianti sciistici e il Santuario di Macereto. Giunti al Fargno, altro punto d’interesse sia per mangiare che per bere, continuare il tour seguendo la strada e scendendo verso Pintura di Bolognola e durante la discesa, se il rifugio dovesse essere chiuso troverete una fonte sulla dx mentre scendete. Prima di giungere a Pintura seguite il cartello che vi dà “strada senza uscita” e ricominciate a salire, questa volta  alla conquista di Castel Manardo, salita progressiva apparte qualche tornante inziale. Giunti alla fine della salita sulla sinisrta dovete seguire il sentiero di “Campolungo” che vi farà scendere fino a Rifugio Amandola passando dal Monte Amandola, discesa impegnativa con un single track a tratti davvero difficile… consigliabile scendere su alcuni tratti per la presenza di grandi sassi. Giunti al Rifugio Amandola, 1200 m, altro punto dove troverete una fonte, scendere fino a quota 800m circa per 2 km, all’incrocio della strada che porta a Garulla Superiore prendere verso Pintura, salita  per 5km costanti non ripidi e per bei tratti anche sotto l’ombra. Arrivati di nuovo a Pintura di Bolognola ora dovrete fare un altro tratto di asfalto fino al Passo della Maddalena e da qui seguire il sentiero che passa a Pizzo Mèta per poi scendere fino ai Prati di Ragnolo, altro single track  e arrivati a Monastero, altro punto dove rifornirsi d’acqua. Fate tutta la discesa fino al Fiastrone, quota 490 m, cominciano le ultime ma terribili salite! Si comincia con la salita che porta fino a Villa di Montalto, poi l’ultimo immenso sacroficio, solo per veri biker’s altrimenti vi aspettano 2 ore di bici a spinta! fino a raggiungere la Pietrella, ma giunti in quota avrete la senzazione di essere davvero Heroi. Da qui ormai il piu’ è fatto, vi resta uno strappo dalle Stabbiate fino al cancello di monte Fiegni poi altro strappettino fino a passare avanti il cancello della Storta, poi giù per i prati del ripetitore e tutte le corte fino a Croce. Qui ultimo strappetto che vi porta al serbatorio dell’acquedotto e altro single track finale con il tratto del sentierto che è lo stesso della Conero Cup del 2014 fino a giungere poi in Piazza Vittorio Emanuele. Ora non ci resta che farvi i nostri più sinceri complimenti….spero che la nostra Hero dei Sibilini vi sia piaciuta e il sacrificio sia stato ripagato da viste mozzafiato e paesaggi magici Sei anche te entrato nel club dei TranquillHero del gruppo ASD Bike Team Monti Azzurri! il  piu’ bel giro che potevamo offrirvi!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 29 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

SAPERNE UNA PIÙ DEL CEBO

Osservazioni su un curioso comportamento di una scimmietta arboricola ne mettono in luce le sorprendenti  capacità cognitive. Le ipotesi dell’etologa Chiara Grasso nell’articolo “Il cebo e il millepiedi: droga o insetticida?” contemplano comportamenti di auto-medicazione o la possibilità di induzione volontaria di uno stato psicotropo. E’ proprio come si attribuisce abbia espresso Einstein, “ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata“.

Scritto il 26 Settembre 2018 da Simona Carmenati

TRANSUBIKE 27/12/2015

Percorso TRANSUBIKE 27/12/2015   Località: Caldarola KM: 20 Difficoltà: Facile Durata: 03:00:00 Dislivello: 500   giro per salutare il 2015 e  augurare buon 2016 a tutti i Biker’s. Il classico appuntamento dell’ASD MONTI AZZURRI questa volta accompagnerà gli amici della TRANSUBIKE 2015 in un giro semplice dove potremo ammirare bellezze architettoniche locali tra Rocche e Castelli giro corto, facile alla portata di tutti, ma sempre pensato con l’intento di stupire…   non ci sono particolari difficoltà.   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 26 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Salita diretta dalla Valle di Pilato alla Cima dell’Osservatorio o alla Cima del Redentore

Difficoltà: AD La salita proposta permette di raggiungere la Cima dell’Osservatorio o la Cima del Redentore direttamente dalla Valle di Pilato salendo per il ghiaione sottostante il versante nord del Pizzo del Diavolo, per superare la sovrastante barriera rocciosa per uno stretto canalino, passaggio chiave per accedere ai pendii sommitali fino alle due cime. Il periodo migliore per la salita è la fine della stagione invernale o l’inizio della primavera, in quanto il canalino di salita deve essere colmo di neve per permettere di superarlo interamente su neve senza difficoltà su misto. Accesso: per raggiungere i pendii sottostanti la parete nord del Pizzo del Diavolo si può partire da Foce per risalire il Piano della Gardosa quindi le Svolte e la Valle di Pilato per l’itinerario classico (sentiero n.151) ma piuttosto lungo fino a raggiungere la verticale del ghiaione di salita di fronte al Gran Gendarme (358139 E – 4743413 N, 1890 m.).Oppure più facilmente da Castelluccio si prende la strada parallela alla Capanna Ghezzi ma che conduce più sulla destra nella Valle delle Fonti (vedi itinerario 9), raggiunta la fontana posta in un ampio pianoro si prosegue nella valle per salire poi a Forca Viola. Dalla Forca si scende nel versante est per prendere il tracciato del sentiero che porta al Lago di Pilato. Si raggiunge Forca di Pala e ci si immette nella Valle di Pilato attraversando i ghiaioni sotto a Quarto S. Lorenzo, fino ad arrivare di fronte alla parete nord del Pizzo del Diavolo dove inizia la salita.È opportuno considerare non meno di 2,5 ore per il raggiungimento dell’attacco, a seconda delle condizioni del manto nevoso (357992 E – 4743418 N, 1900 m.). Descrizione: dalla base del ghiaione da cui si ammira la spettacolare parete nord del Pizzo del Diavolo e del Gran Gendarme, si sale in verticale in direzione ovest verso la barriera rocciosa sovrastante che sembra continua ed invalicabile.Tenendosi sulla destra si nota in alto un canalino seminascosto che, con andamento obliquo verso destra, permette di superare la barriera rocciosa interamente su neve (45 minuti). Ci si impegna nel canalino piuttosto ripido con uscita a 50° per raggiungere in circa 1 ora verso ovest, i pendii sottostanti la Cima dell’Osservatorio (2350 m.).Se la neve è in condizioni anziché raggiungere la cima dell’Osservatorio si può deviare nettamente verso destra per impegnarsi nella salita del ripido versante nord della Cima del Redentore fino alla sua cima (2448 m., 1,5 ore). Discesa: per chi parte da Castelluccio, le discese dalla Cima del Redentore o dalla Cima dell’Osservatorio possono essere effettuate in modo più entusiasmante e rapido per i canali sottostanti le due cime che scendono nel versante ovest proprio nella Valle delle Fonti, facendo attenzione nel superamento della fascia rocciosa del “Cordone del Vettore” (2 ore).Oppure dalla Cima del Redentore o dalla Cima dell’Osservatorio si prosegue la cresta verso nord fino a Quarto S. Lorenzo, per ridiscendere a Forca Viola e quindi riprendere l’itinerario di salita (2.5 ore).Per chi proviene da Foce; dopo aver sceso per questo secondo itinerario, da Forca Viola scendere nel versante est e ritornare nella Valle di Pilato per il tracciato di Forca di Pala per poi ridiscendere per le Svolte fino al Piano della Gardosa (considerare anche 3 ore a seconda dell’innevamento).  

Scritto il 26 Settembre 2018 da Gianluca Carradorini

Aids - Collemese (double)

Percorso Aids - Collemese (double)   Località: Caldarola KM: 30.41 Difficoltà: Difficile Durata: 04:19:12 Dislivello: 1400   Partenza da Caldarola il giro lo possiamo sintetizzare come un Double "2 salitone e 2 discesone”   La prima salita, destinazione Frz. Pievefavera è l “AIDS” poi discesa fino a San Maroto la seconda salita, Frz. Collemese fino a Santa M. Maddalena e tutti i “tagli” fino a Caldarola   Divertente, allenante,  ma impegnativo sia in salita ce in discesa. ci sono tratti di asfalto e richiedono esperienza di guida oltre che a mezzi tecnico/fisici idonei   un bel giretto tra i nostri monti.   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 23 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Doppio De Magistris - Scentelle - Boschetto

Percorso Doppio De Magistris - Scentelle - Boschetto   Località: Caldarola KM: 21.34 Difficoltà: Medio Durata: 03:43:58 Dislivello: 1015   Giretto corto ma impegnativo sia con discese sia con salite, nonostante la “lunghezza” il giro nasconde molte insidie Si parete da Caldarola, Piazza, facendo il sentiero de Magistris in salita poi si sale con la classica strada fino al “ripetitore”. Si prosegue con la strada che porta a S.M. Maddalena salendo a sinistra nel “taglio” che porta al “Poggio della Pagnotta” per arrivare a prendere il sentiero delle Scentelle. si percorre di nuovo il sentiero De Magistris in discesa però e dal cimitero di Caldarola risaliamo per andare a fare il nostro amato Boschetto .. una 20 km di km per 1000 D+ non vi deluderà!   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 20 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini