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Snow & Sun

Percorso Snow & Sun   Località: Caldarola KM: 23.78 Difficoltà: Medio Durata: 04:31:49 Dislivello: 1045   Partenza da Piazza Vittorio Emanuele per salire fino alla casetta sopra il ripetitore facendo la strada più comoda e arrivando nel punto più alto che la neve ci permetteva di arrivare poi siamo andati a scendere dal monte Fiungo con discese e tratti che richiedono esperienza e capacità di guida non da principiante oltre a mezzi idonei….! Ritorno facendo il Cammino Francescano della Marca fino a Frz. Croce per scendere dal “Boschetto” .Un Mix eccellente con salite e discese a tratti difficili e impegnative fatto in compagnia di amici che hanno reso, insieme alla neve,l’uscita affascinante e ricordativa.alla prossima!   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 17 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Petrella - Sentiero del Lupo

Percorso Petrella - Sentiero del Lupo   Località: Caldarola KM: 32.59 Difficoltà: Medio Durata: 04:47:16 Dislivello: 1011   Partenza da Caldarola, direzione “ripetitore”, passando per prati verso S.M. Maddalena.Passando dai cancelli della Scentella, fino alle “Stabbiate”. Da qui si prosegue per “La Petrella” in discesa, fino a sopra Grotta Frati,discesa abbastanza impegnativa…. Si prosegue per il Sentiero del lupo, direzione Morico per poi fare asfalto fino a casa.Classico giro bello, divertente, ma sicuramente non da sottovalutare come difficoltà….   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 14 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

QUANDO POSSIAMO DIRE CHE UN ANIMALE “STA BENE”?

“Benessere animale” è un’espressione molto usata negli ultimi tempi. Da un lato riflette in positivo la maggiore attenzione alla sensibilità in senso ampio degli animali non umani, dall’altro diventa ossimoro o contraddizione in termini quando contestualizzata agli allevamenti, dove se un’attenzione all’animale esiste è nella sostanza solo in termini di migliorarne la resa e produttività e dove per quanto si curino gli aspetti più basici dell’essere in vita degli animali certo non si garantisce loro una vita di dignità e libertà. Ma quando possiamo dire che un animale stia bene? Questo articolo chiarisce in maniera neutrale i due interessanti  concetti di Welfare e Welbeing: QUANDO POSSIAMO DIRE CHE UN ANIMALE “STA BENE”? Differenze tra Welfare e Welbeing – ETICOSCIENZA (Chiara Grasso)

Scritto il 12 Settembre 2018 da Simona Carmenati

Canali de “Le Fosse” alla cima di quota 2065 alle Porche di Vallinfante

Difficoltà: PD + La valletta nivale denominata “Le Fosse” è situata sotto al versante est del Passo Cattivo, nell’ alta valle del Fiume Tenna, dove d’estate è presente un piccolo laghetto per l’abbeveramento del bestiame. Nel circo roccioso che contorna la valle sono stati risaliti due ripidi scivoli alla quota 2065 della prima cima delle Porche di Vallinfante, che culminano più distanti nella Cima di Vallinfante (2113 m), neppure riportata in alcune guide e carte topografiche.Questi canali paralleli e di soli 250 metri di dislivello ciascuno, possono essere saliti contemporaneamente anche nella stessa giornata. Anche in questo caso i due itinerari sono interessanti per la loro posizione fuori di ogni idea di salita alpinistica della zona, in quanto sono lontani dai normali percorsi alpinistici dei Monti Sibillini, pur presentando pendenze fino a 50-60° nelle loro parti terminali a seconda dell’innevamento. Accesso: piuttosto lungo in quanto a seconda dell’innevamento occorre partire da Frontignano, dal Piazzale dell’Hotel Felicita, risalendo per la strada a destra dell’Hotel che porta agli impianti di risalita e quindi percorrendo il cosiddetto “canalone” delle piste da sci del Monte Cornaccione (sentiero n.271) per uscire sulla strada che porta al Passo Cattivo poco prima della stazione di arrivo degli impianti di risalita Jacci di Bicco e del Cristo delle Nevi (351895 E – 4752577 N, 1800 m.).Prendendo la strada in direzione sud fino ad un incrocio quindi deviando al successivo incrocio verso est (sentiero n.257) si raggiunge facilmente il Passo Cattivo per la strada sterrata sommersa dalla neve, facendo attenzione al superamento della cornice finale poco prima del passo stesso. Raggiunto il Passo Cattivo (353304 E – 4751953 N, 1870 m.), si prosegue per la strada che scende verso la Valle del Tenna (sentiero n.222) fino alla valletta dove si innalzano i canali (considerare anche 2,5 ore dal parcheggio a seconda delle condizioni della neve). Oppure se la strada è transitabile a tarda primavera si sale con l’auto sulla strada per il parcheggio del Cornaccione fino alla sbarra, presso la nuova stazione di arrivo degli impianti di risalita, per poi proseguire a piedi sulla strada fino al Passo Cattivo. In tal caso con 1,5 ore dall’auto si giunge all’attacco. Canale DestroDifficoltà: PD+ Descrizione: scendendo dalla strada del Passo Cattivo verso Capotenna, al primo tornante che si incontra si attraversa in direzione est verso le rocce che chiudono la parte destra del circo roccioso che delimita la valletta de “Le Fosse” (353785 E – 4751672 N, 1800 m.). Si sale quindi piegando verso sinistra (sud) costeggiando le rocce in direzione di un passaggio che permette di scavalcare la fascia rocciosa sovrastante (353823 E – 4751407 N, 1965 m). A seconda dell’innevamento si supera la fascia rocciosa su canalino nevoso a 60° o passaggi di misto fino a salire la cresta sommitale che in breve verso sinistra raggiunge la cima di quota 2065 m. (354093 E – 4751281 N; 1 ora di salita, 250 metri di dislivello). Canale SinistroDifficoltà: PD Descrizione: dall’attacco del canale destro anziché salire verso le rocce continuare in quota la traversata del circo roccioso fino al bordo sinistro (354127 E – 4751640 N, 1820 m.). Prima di raggiungere la cresta che scende dalla cima di quota 2065 oltre la quale si apre la Valle Orteccia si sale su un ripido scivolo in direzione della cima, posto al termine del circo roccioso. Si risale su tratto innevato di 60° tra la fascia di rocce del circo e le rocce della cresta per prendere il pendio meno ripido (45°) sottostante la cima su cui si esce (1 ora, 250 metri di dislivello). Discesa: dalla cima di quota 2065 metri per evidente cresta (sentiero estivo) si ridiscende al Passo Cattivo in circa 20 minuti. Fino all’auto considerare non meno di altre due ore di cammino.

Scritto il 12 Settembre 2018 da Gianluca Carradorini

Sibilla - Gole Dell’Infernaccio

Percorso Sibilla - Gole Dell’Infernaccio   Località: Fermo KM: 28.64 Difficoltà: Difficile Durata: 06:23:29 Dislivello: 1450   Abbiamo parcheggiato le macchine alla sbarra prima delle Gole dell’infernaccio e si parte in direzione Isola San Biagio(troverete subito una fontana di acqua) passando per un sentiero del GAS(Grande Anello dei Sibillini), facendo pochissimo asfalto, giusto il tratto da Isola fino all’inizio dello stradone che porta al Rifugio Sibilla a quota 1540 m.s.l.m. Dopo aver preso un caffè al bar (le ragazze vi riempiranno le borracce e gli zaini con l’acqua del rifugio)cominciamo la parte dura della salita, in questa traccia scegliamo di portare la bici in spalla camminando cresta cresta attraversando la grotta  , la corona e la ferrata della Sibilla,  passaggi impegnativi per via delle rocce e al sentiero impervio.Si sale proseguendo cresta cresta fino a che non arriviamo a prendere il Sentiero 11,sotto Cima Vallelunga ,con panorami a 360°spettacolari(da castel Manardo-Priora-M.Porche-Pizzo del Diavolo-Redentore -Vettore-il paese di Foce-Valle del lago di Pilato-M.Ascensione …),che ci porterà nella Valle Lunga , dove all’inizio è  difficoltosa ma una volta imboccato il sentiero tra gli arbusti,il divertimento sarà assicurato tra i tornanti e alla fine il  sentiero  ci porterà fino a Capotenna, dove troveremo una fontana e giu’ giu’ fino alle Gole Dell’infernaccio con l’inevitabile gioia di tutti perchè la parte finale è davvero gustosa.Il giro è breve come km ma MOLTO DURO, troverete di tutto…salite ,discese,single track ,tratti impossibili da fare da soli ma allo stesso tempo, panorami e paesaggi mozzafiato.un gran bel giro ,alla fine la fatica sarà ripagata !Garantito!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 11 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Monte di Croce - S. Maroto - Sentiero Del Tesoro e De Magistris

Percorso Monte di Croce - S. Maroto - Sentiero Del Tesoro e De Magistris   Località: Caldarola KM: 27.64 Difficoltà: Medio  Durata: 03:54:21 Dislivello: 1216   Fino al monte di Croce la strada non presenta particolari difficoltà, i classici 6 km di asfalto in salita per poi passare al terreno di breccia e salire fino alla casetta sopra il Ripetitore, direzione “Vallette”. La parte iniziale è la stessa che si fa’ per andare a prendere “I Terribili” poi però si fà una variante e si arriva dopo una prima discesa sopra San Giusto e San MarotoDa qui altra salita, a tratti impegnativa, che ci riporterà a S.M. Maddalena. Ora discesa tra i sentieri “Del Tesoro” e “De Magistris” che vi porteranno dritti a Piazza di Caldarola.Particolarmente adatto a bici AM ma nell’insieme è praticabile con qualsiasi mezzo però richiede esperienza nella guida in discesa perché i due sentieri finali nascondono dei pericoli.un bel giretto.   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 08 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Gola del Furlo

Percorso Gola del Furlo   Località: Acqualagna(PU) KM: 46.04 Difficoltà: Medio Durata: 06:33:48 Dislivello: 1683   Partenza e ritorno presso il Parco del Furloabbiamo fatto entrambi le montagne rocciose:Monte PaganuccioMonte PietralataTesta di MussoliniRiserva Naturale del Furto Il giro presenta se fatto in periodi estivi resta abbastanza impegnativo, mentre i sentieri praticati non presentano particolari difficoltà diverse da una normale uscita in MTB.Richiede l’utilizzo di sacche idriche e di attenzione in discesa che sono quasi tutte con pietraie. un bel giro.   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 05 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Salita alla cima di Costa Vetiche

Difficoltà: AD Il canale proposto è situato nell’alta valle del Fiastrone ed è interessante per il dislivello di salita di oltre 600 metri, per la sua posizione isolata e praticamente dimenticata da qualsiasi idea di salita alpinistica anche perché è difficilmente in buone condizioni di innevamento, vista la quota di partenza di circa 1300 metri e l’esposizione nel versante sud della montagna e quindi soggetto a temperature più elevate. La “cima di Costa Vetiche” che si raggiunge non è neppure riportata sulle carte e rappresenta la propaggine nord-est della “Forcella Cucciolara” nel gruppo del Monte Rotondo. La zona è soggetta a grandi slavine che fino alla primavera riempiono la base del canale di salita costringendo il torrente talvolta a formare una galleria sotto alla neve, è stata salita da me una sola volta una ventina di anni fa. È pertanto necessario valutare preventivamente lo stato di innevamento del versante, salendo al mattino presto possibilmente prima dell’alba evitando che il sole riscaldi i pendii superiori del canale. Accesso: da Bolognola si prende la strada per la Pintura di Bolognola fino al primo tornante dove si incontra la deviazione a destra per la Valle del Fargno dove è segnata un’area pic nic. Si continua a piedi nella strada che percorre il fondovalle e si risale il torrente (sentiero n. 311). Dopo circa 3,5 km la strada si perde. Si risale liberamente ai lati del greto del torrente, si supera una captazione d’acqua e si continua per altri 250 metri circa sui lati del torrente, fino a trovare sulla destra una ampia curva caratterizzata dalla confluenza di due canaloni che scendono paralleli dalla Costa Vetiche (354818 E – 4758591 N, 1300 m.). Descrizione: si risale per circa 400 metri in direzione nord-ovest il canalone di sinistra che si innalza lievemente fino ad una biforcazione. Si sale ancora il ramo di sinistra su terreno ripido fino ad incontrare in alto una barriera rocciosa (1.5 ore). Si supera la barriera rocciosa (354326 E – 4758729 N, 1700 m.) su un canalino stretto e ripido (50°) situato sulla destra di uno scoglio di forma piramidale. In questo passaggio è tassativa la presenza di neve dura altrimenti conviene spostarsi 50 metri sulla destra prendendo un ripido pendio con alcuni passaggi di misto posto poco prima della cresta rocciosa sommitale. Superato il canalino si continua per altri 30 minuti fino a raggiungere i pendii sommitali meno ripidi e la cresta che porta infine alla cima di Costa Vetiche (353678 E – 4758673 N, 1920 m), a circa 400 metri dalla Forcella Cucciolara (353573 E – 4758551 N, 1912 m.). Discesa: dalla cima si scende in direzione sud-ovest alla Forcella Cucciolara quindi si scende per l’ampio pendio sottostante del versante sud verso le sorgenti del Fiastrone. Raggiunto il torrente si scende verso valle percorrendo il greto. Si supera uno stretto tratto con alte pareti di roccia rossa in corrispondenza della cresta nord del M. Acuto e si prosegue il torrente fino a ritornare al punto di salita (ore 1.5).  

Scritto il 05 Settembre 2018 da Gianluca Carradorini