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Ussita - direttissima Casali

Percorso Ussita - direttissima Casali   Località: Ussita KM: 33 Difficoltà: Facile Durata: 2:00:00 Dislivello: 1273   Partenza da ussita facciamo circa 18 km di salita fino al Fargno passando per Tempore e Casali, visita al rifugio ammirando i panorami poi torniamo indietro per andare a prendere la ‘direttissima Ussita Casali’ passando per la fonte delle Scentelle che si trova ad inizio Sentiero. La discesa è ripidissima e adatta a bikers davvero esperti Giro corto e con poco dislivello ma la discesa è davvero tosta e difficile! Periodi consigliati per fare questo sentiero, autunno/ estate   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 16 Novembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Galleria Fotografica - Inverno

Mentre sfogliate questa galleria di immagini insolite dei Monti Sibillini, perché riprese in posizioni o situazioni particolari della montagna, cercate di captare anche quello che nella foto c’è ma purtroppo non si vede e soprattutto non si sente. Dietro ad una foto c’è solo la visione del momento immortalato, ma tutto ciò che gli altri nostri sensi possono percepire, udito, olfatto, tatto, sentimenti, rimangono legati al ricordo del momento. Viaggiate con l’immaginazione e sentirete i suoni, i rumori, i profumi e soprattutto le sensazioni che sono comunque lì, all’interno della foto ma che solo stando sul posto o con l’immaginazione si riescono a sentire e talvolta sono più intensi e meravigliosi di ciò che i nostri occhi ci fanno vedere. Guardando le foto della prima stagione dell’anno, l’inverno, immaginate di ascoltare il rumore del vento gelido che muove i vestiti e la neve che viene sul viso che toglie il respiro, il freddo che vi penetra nella pelle appena vi fermate, il lontano ululato del lupo all’alba e l’immenso silenzio che talvolta vi circonda, la solitudine che solo d’inverno potete trovare, la magia di montagne che si trasformano con la neve in un regno difficile, ostile, affrontato da pochi temerari che però sanno di poter vivere momenti unici. Immaginate di aspettare in una cima l’arrivo del tramonto con la prima neve, guardare le migliaia di luci che si accendono nelle valli, ascoltare il silenzio ed il freddo che si riappropria delle montagne, sentirvi padroni della montagna che ormai è solo vostra, non ci sarà più nessuno vicino a voi e sarete lontani da tutti e da tutto nella immensa felicità che avrete la fortuna di sentire dentro di voi.Già anche la felicità è un sentimento che non si può osservare in una foto ma che sentite solo dentro di voi vivendo quel momento, talvolta quell’attimo fuggente. Andate nei Monti Sibillini e godeteveli fino in fondo con tutti i vostri sensi, con tutto il vostro cuore.

Scritto il 14 Novembre 2018 da Gianluca Carradorini

Discesa ruspa – prati Peda

Percorso Discesa ruspa – prati Peda   Località:  Caldarola KM: 34 Difficoltà: Medio Durata: 4:35:00   Dislivello: 1389   Partenza da Caldarola , facciamo tutta la salita fino alla cavetta sopra al ripetitore e qui ci dirigiamo verso la casetta della forestale per risalire verso monte fiungo in modo da andare a prendere il sentiero della Ruspa, cosi detto per via di una ruspa abbandonata ad inizio sentierola discesa è impegnativa e non adatta a tutti ne tutte le bici, anche molto ciottolosagiunti sui prati di Micozzi si fa un tratto del sentiero CFM per poi deviare a giungere a Bistocco,sopra la superstrada .giunti di nuovo a valle ci prepariamo ad un’altra lunga salita su un altro versante fino di nuovo alla quota e arrivare sui prati del Signor Peda ,sopra a Borgianello(Serrapetrona)altra discesa che vi porterà dritti dritti al Ristorante da Lore’ ottimo giro, non impossibile dove vi divertirete tutti ,sia gli amanti della discesa che quella della salita salite e discese :TECNICHEperiodo consigliato: Tutto l’anno,i colori dell’autunno danno una tono migliore.   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 13 Novembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Sherwood

Percorso Sherwood   Località: San Severino Marche KM: 45 Difficoltà: Difficile Durata: 05:05:05 Dislivello: 1400   Oggi siamo andati con i cari amici di San Severino Marche, Emanuele Rocci e Andrea Buttafuoco, sempre un piacere stare con loro….!Siamo partiti dal parcheggio difronte l’ospedale di San Severino Marche, il giro è diviso in due salite e due discese  per  un totale di 45 km e 1400 D+La prima parte si gira intorno alla “Valle dei Grilli” e la discesa delle “Grotte di Sant’Eustacchio”  la seconda parte invece, risalendo dalla “Vainer” si va a sbucare alla chiesa della Madonna delle Nevi, sotto il parco eolico di Serrapetrona e poi si sale ancora verso l’impianto del metano per prendere la nuovissima DISCESA DI SHERWOODComplimenti…. perché la discesa è davvero bella, lunga e molto molto divertentedavvero un gran bel giro dove la bella compagnia ha fatto da corniceGrazie!richiede buon allenamento di pedalatarichiede capacita’ tecniche sia del bikers che della mtb   Per la mappa clicca qui!  

Scritto il 10 Novembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Alto Nera - Visso - Frontignano - Monte Cardosa

Percorso Alto Nera - Visso - Frontignano - Monte Cardosa   Località: Visso KM: 43.42 Difficoltà: Difficile Durata: 06:00:57 Dislivello: 1694   Partenza da Visso, vicino al laghetto, direzione Ussita per asfalto, poi passando per Sant’ Eusebio andiamo a Frontignano e da qui facciamo la strada che porta a “Passo Cattivo”Prima di raggiungere la sbarra della seggiovia quadriposto prendiamo il “sentiero 251” detto anche 64 tornanti e arriviamo a Nocria e successivamente a Castelsantangelo sul NeraArrivati a  Nocelleto(passando davanti al ristorante Il Navigante),iniziamo una bella salita di 10km e arriviamo fino al Monte Cardosa , finito lo sforzo, ora ci godiamo la lunga discesa che ci porterà direttamente alle macchine.un gran bel giro dove c’è tutto per mettersi alla prova, forse uno dei piu’ belli sull’Alto Nera.Da fare!   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 07 Novembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Canali di Vallinfante

Difficoltà: PD Nella Valle Infante, a monte di Castelsantangelo sul Nera, sono stati saliti recentemente, nel marzo 2014, due canali paralleli che permettono di raggiungere la Cima di Vallinfante (2113 m., talvolta neppure riportata sulle carte) salendo in una valle isolata ed assolutamente non frequentata da alpinisti invernali. Entrambi i canali sono facili ma presentano un dislivello di tutto rispetto, di ben 1150 metri.Il primo itinerario (1) è stato salito nella sua prima parte per una ripida cresta rocciosa che caratterizza la sponda destra di salita del canale in quanto il fosso, che nella sua prima parte forma un piccolo canyon, presentava insidiosissimi salti rocciosi bagnati scoperti dalla neve, in quanto l’inverno avaro di neve non aveva prodotto slavine sufficienti a riempirlo. Il secondo canale è stato salito nella sua parte destra in quanto il canale sinistro presenta a circa metà salita una barriera rocciosa bagnata anch’essa non riempita dalla neve. Rimangono pertanto aperti a chi vuole effettuare nuove salite, il canyon della parte centrale dell’itinerario 1 e il canale sinistro dell’itinerario 2 (tratteggiati nella foto 95) in attesa di inverni più nevosi e freddi.È probabile che, in condizioni di freddo intenso anche a basse quote e scarso innevamento, l’itinerario 1 si possa trasformare in una interessante salita di una serie di salti ghiacciati, mai percorsi prima. Lancio l’idea a qualche alpinista che porti a termine queste due vie e me ne dia notizia. In ogni caso le salite vanno fatte in condizioni di neve ben assestata in quanto il versante di salita è molto valangoso. Accesso: da Castelsantangelo sul Nera si raggiunge la frazione di Vallinfante e, poco prima del paese, si prosegue con l’auto a destra per circa 150 metri in direzione delle Sorgenti del Nera (cartello turistico). Superata la zona delle sorgenti, attrezzata per pic-nic, si prosegue la strada che sale ancora verso il paese per altri 350 metri fino ad incontrare, in corrispondenza di un incrocio, una strada sterrata sulla destra che si segue per circa un chilometro fino ad un piazzale con sbarra dove si parcheggia l’auto (351771 E – 4749954 N; 930 m.).A piedi si prosegue l’ampia strada sterrata, dopo circa 20 minuti si supera sulla sinistra una parete rocciosa denominata Poggio Castiglione (352847 E – 4749670 N, 1100 m.) fino a raggiungere, in altri 15 minuti, la cascata del Pisciatore posta invece sulla destra e ben udibile. Si prosegue ancora per altri 15 minuti lungo la strada sterrata inoltrandosi nella testata della Valle Infante fino a che, superata una piccola sorgente posta di fianco alla strada, si raggiunge un ampio slargo nel bosco prodotto dalle slavine che scendono dai canali sovrastanti (353534 E – 4749698 N, 1250 m.). Questo punto è l’attacco del primo canale.Seguendo invece la strada per altri 200 metri circa si raggiunge uno slargo nel bosco ancora più ampio alla base del secondo canale di salita (353670 E – 4749625 N, 1300 m.). Canale sinistroDifficoltà: PD Descrizione: si risale il fondo detritico dello slargo su residui di slavine per circa 200 metri, in direzione del fosso che inizia incassato entro una lunga parete rocciosa formando un piccolo ma ripidissimo canyon.In occasione della prima salita il fosso non era riempito completamente dalle slavine e presenta salti rocciosi verticali in successione, percorsi da un ruscello che rende viscide e insidiosissime le pareti. Pertanto dall’imbocco del canale, prima di deviare nettamente a sinistra per addentrarsi nel canyon, che esso forma, si aggira sulla destra, in direzione sud, la parete rocciosa che caratterizza il suo inizio deviando quindi al suo termine in direzione est salendo direttamente nel bosco sovrastante.Usciti dal bosco si percorre, sempre in direzione est, il filo di cresta della sponda destra (di salita) del canale, che si presenta ripida con tratti rocciosi alternati a boschetti, fino a raggiungere due alberi isolati caratteristici (353966 E – 4749864 N, 1520m.).Qui si prosegue sempre dritti su ripido pendio a tratti roccioso fino sotto una barriera rocciosa, (1 ora) sulla destra delle ultime pareti rocciose che caratterizzano il canale fino a circa metà della sua altezza. Si supera la barriera rocciosa sovrastante dritti su pendio che si impenna e si prosegue il filo di cresta su terreno meno ripido per poi spostarsi verso sinistra, in direzione nord, ad intercettare il canale che si apre in ampio pendio, nella sua parte superiore, fino a raggiungere, in circa 2 ore, la Cima di Vallinfante a 2113 m. (354636 E – 4750562 N). Discesa: dalla Cima di Vallinfante si possono percorrere tre itinerari di discesa. Il primo itinerario, più entusiasmante, va percorso se c’è poca neve che non ha formato grandi cornici al Passo Cattivo. Si percorre la cresta in direzione nord-ovest verso Passo Cattivo fino alla cima di quota 2065 m. (vedi it.13) per poi scendere verso il passo stesso (1 ora circa).Circa 200 metri prima di raggiungere l’intaglio della strada ci si affaccia sulle strapiombanti rocce che caratterizzano il versante sud-ovest del Passo, verso la valle sottostante, scoprendo la frazione di Macchie e Vallinfante e si nota un passaggio che, costeggiando i primi contrafforti rocciosi, si dirige in direzione sud verso Colle la Croce, il poggio che sovrasta il paese di Vallinfante.Si scende su terreno ripido verso il Colle La Croce in circa 30 minuti quindi, deviando verso destra su tracce di sentiero, si scende nel versante ovest del colle fino a raggiungere la propaggine più bassa del bosco. Si entra nel bosco uscendo in breve nei campi a monte di Macchie (30 minuti), da cui un tratturo (in 20 minuti) permette di raggiungere Macchie ed in altri 20 minuti per campi, anche Vallinfante dove si è lasciata l’auto. Se c’è molta neve soprattutto stabile da Cima di Vallinfante si può scendere dal canale dell’itinerario seguente spostandosi in direzione sud come visibile nella foto.Altrimenti dalla cima si prosegue la cresta in direzione nord-ovest fino alla quota 2065 m. per poi scendere nel versante ovest sottostante, meno ripido, in direzione del Colle la Croce, evitando le cornici di Passo Cattivo ed i ripidi pendii delle cosiddette “Porche di Vallinfante”, notoriamente valangosi. Quindi dal Colle la Croce a Vallinfante in circa un’ora e mezza, come descritto sopra. Canale della Fonte del SambucoDifficoltà: PD Descrizione: raggiunto il secondo ampio slargo alla base del canale si risale dapprima su residui di slavine per circa 200 metri in direzione del ramo destro. Il pendio si innalza e si risale il primo tratto del canale caratterizzato dai lati boscosi in circa 30 minuti. Quindi, superata la fascia boscosa, il canale si allarga ad imbuto e ci si trova in un anfiteatro caratterizzato da una fascia rocciosa in alto. Si risale sempre al centro dell’imbuto che piega lentamente verso sinistra in direzione nord.Si supera il tratto più ripido in corrispondenza della fascia rocciosa (45 minuti) e si prosegue quindi decisamente in direzione nord su ampi pendii sommitali in direzione della Cima di Vallinfante a 2113 m. (354636 E – 4750562 N) che si raggiunge in circa 3 ore totali di salita. Discesa: dallo stesso itinerario di salita o come descritto precedentemente.

Scritto il 07 Novembre 2018 da Gianluca Carradorini

1° GF dei Sibillini MTB (giro lungo)

Percorso 1° GF dei Sibillini MTB (giro lungo)   Località: Caldarola KM: 39 Difficoltà: Difficile Durata: -- Dislivello: 1800   Partenza da Caldarola, direzione Frz. Croce a seguire Frz Pievefavera, da qui la prima vera salita dura, la famosa “AIDS”( cosi’ chiamata per via della nota pubblicità degli anni ’90 SE LO CONOSCI LO EVITI) fino a sotto la Croce di Valcimarra, praticamente in 10 km si fanno 900 D+ circa.A seguire la prima discesa “pericolosa”, che porta a Frz. Valcimarra dove bisogna prestare molta attenzione sia per la pendenza sia per il fondo che rende la discesa stessa molto tecnica. Giunti a Frazione Valcimarra Alta si prende il sentiero CFM(cammino Francescano della Marca, che collega Ascoli ad Assisi) e dopo vari sali e scendi si arriva a Frz. San Maroto, un sentiero abbastanza stretto con passaggi su ruscelli immerso nel Parco Nazionale dei Sibillini. Le tabelle gialle e nere e i nastri azzurri vi guideranno per tutto il percorso poichè in alcuni tratti non è stato possibile ripulire ampiamente i sentieri. Da Frz. San Maroto, con un tratto di asfalto, si arriva a Frz. Collemese passando per Cupa ,dove prendere una strada bianca fino ai Trocchi di San Maroto, con poco si arriva a circa 1000 metri di altitudine…… Giunti in quota trovate il sentiero sui prati che vi condurrà fino al ripetitore, tempo permettendo potrete ammirare lo splendido panorama con lo sfondo del Monte Conero. Dopo un altra piccola salita inizia il tratto in discesa imboccando il Sentiero Del Tesoro che vi porterà fino al punto di arrivo, percorrendo alcuni tratti o sentieri già affrontati in partenza….   Bravo! hai finito la Sibillini Bike 2016!   A disposizione ci sarà: 1 ristoro per il giro corto, 2 per il giro lungo, verranno segnalate fontane di acqua potabile, ristoro all’arrivo e a seguire pasta party finale. Entrambi i percorsi saranno sorvegliati nei limiti del possibile da personale di assistenza e soccorso nei punti più o meno critici. Docce presso il campo sportivo comunale e ritiro pacchi gara presso il palazzo comunale di Caldarola in piazza Vittorio Emanuele!   Per la mappa clicca qui!  

Scritto il 04 Novembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

1° GF Dei Sibillini MTB (giro corto)

Percorso 1° GF Dei Sibillini MTB (giro corto)   Località: Caldarola KM: 22 Difficoltà: Medio Durata: -- Dislivello: 840   Giro creato per la GF MTB -Sibillini Baike 2016 gara valevole per il circuitoBike tour e Conero cup   Partenza da Caldarola, direzione Frz. Croce a seguire  la Frz. Pievefavera, e da qui la prima vera salita dura, la famosa “AIDS” fino a sotto la Croce di Valcimarra, praticamente si fanno in 10 km  900 D+ circa. Arrivati in quota proseguite fino al “ripetitore” con il magnifico sfondo del Monte Conero, proseguirete per altri 500 metri in salita fino a prendere un sentiero in discesa, “Sentiero del Tesoro che vi porterà a Frz Croce, dove affronterete alcuni tratti già percorsi alla partenza che vi condurranno fino all’arrivo.   Bravo! hai finito la Sibillini Bike!   A disposizione ci sarà: 1 ristoro per il giro corto, 2 per il giro lungo, verranno segnalate fontane di acqua potabile, ristoro all’arrivo e a seguire pasta party finale. Entrambi i percorsi saranno sorvegliati nei limiti del possibile da personale di assistenza e soccorso nei punti più o meno critici. Docce presso il campo sportivo comunale e ritiro pacchi gara presso il palazzo comunale di Caldarola in piazza Vittorio Emanuele!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 01 Novembre 2018 da #occhionascosto deisibillini