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Pietrella - Sentiero del Capriolo

Percorso Pietrella - Sentiero del Capriolo   Località: Caldarola KM: 25.81 Difficoltà: Difficile Durata: 03:59:07 Dislivello: 1047   Partenza della traccia dal Cimitero quindi il giro è quasi 27 km si va alla Valle di Montalto, salendo a Frz Tribbio si scende verso Villa di Montalto. Si prosegue in direzione Grotta Dei Frati…oggi però saliamo fino in cima , facendo la “Pietrella”, una delle salite piu dure che incontriamo da queste parti….pendenze che superano il 20 % ma alla fine ne vale la pena per lo spettacolo che che ci troviamo di fronte!A questo punto arrivati alle “stabbiate”, ancora un pezzetto di salita poi via fino a S.M. Maddalena e giù’ verso il ripetitore passando per i prati.Da qui prendiamo il nuovo sentiero appena riaperto, tutto in discesa, simpatico,impegnativo,divertente! ritorno passando per l’asfalto.Direi che è un giro completo, non impossibile ma con tratti di salita e discesa davvero tosti!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 24 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

San Severino Marche - Sentiero Francescano

Percorso San Severino Marche - Sentiero Francescano   Località: San Severino Marche KM: 46.03 Difficoltà: Medio Durata: 05:39:41 Dislivello: 1127   Giretto in MTB partendo dalla piscina di San Severino Marche direzione Serripola, bello il contesto, tra un magico “bosco rosso” e scenari quasi da fiaba.., seguendo il Sentiero Francescano si scende fino a Cesolo. Una sgambatina in zone nuove ma belle come sempre!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 21 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

Sfercia - Capolapiaggia - Piedilapiaggia

Percorso Sfercia - Capolapiaggia - Piedilapiaggia   Località: Caldarola KM: 30.29 Difficoltà: Facile Durata: 02:06:21   Dislivello: 569   Partiamo sempre da Caldarola per questo giretto simpatico e adatto a tutti, buona passeggiata!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 18 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

Parete nord di Punta Bambucerta: via dell’Abbandonata (estiva e invernale)

La Punta Bambucerta si trova nel settore nord dei Monti Sibillini, di fronte al versante nord del Monte Rotondo da cui è diviso dalla Val di Tela, in una zona selvaggia, scomoda e scarsamente frequentata perfino d’estate, non a caso è localmente chiamata “L’abbandonata”.La salita invernale si svolge in un ambiente grandioso ed in totale isolamento. Itinerario di raggiungimento per la via invernale: molto lungo, si risale in torrente Fiastrone come descritto per la via invernale alla parete nord di M. Acuto, fino ad arrivare alle sorgenti del torrente da dove si sale verso Forcella Cucciolara per un ampio canale sulla destra.Da qui scendere tutta la Val di Tela tenendosi sulla sponda destra fino a raggiungere la cresta che scende dalla cima di Punta Bambucerta verso la Forra dell’Acquasanta.Si scende la cresta fino ad un ripiano (l’unico) a quota 1500 m dove essa diminuisce di pendenza (ore 3 dall’auto). Descrizione via invernale: dal ripiano ci si immette nel ripido versante nord e lo si attraversa mantenendo la stessa quota; si supera dapprima un ampio canale e dopo altri 50 metri si raggiunge un nucleo di piccoli alberi all’interno del canale centrale che scende direttamente dalla cima.Si risale in circa un’ora il canale innevato su pendenze di 40 – 50° ed uscita finale di misto molto ripido in corrispondenza della vetta (1869 m).La presenza di grossi arbusti in tutto il versante permette buone soste sia nella traversata che nella salita del canale.La salita va fatta con innevamento non eccessivo e con ottime condizioni di stabilità del manto nevoso poiché il versante è estremamente valangoso. Descrizione via estiva: Salita di esclusivo interesse estivo, si raggiunge come per l’itinerario precedente oppure più facilmente salendo in auto fino alla Forcella del Farnio e proseguendo a piedi per tracce di sentiero fino alla Forcella Cucciolara quindi si segue l’itinerario invernale, si raggiunge il canale centrale che scende dalla vetta (via invernale), si prosegue la traversata in piano fino a raggiungere un secondo canale meno inciso.Superato il canale ci si trova in un prato molto ripido a cotica erbosa chiusa (non scalettata) che si attraversa con molta cautela in quanto molto scivoloso e senza arbusti intermedi per fare assicurazione, fino a raggiungere il fondo di un canalino roccioso molto inciso.Si risale completamente il canalino roccioso che presenta una successione di saltini arrampicabili di 2°, in circa un’ora, fino ad uscire sulla cresta nord-ovest di Punta Bambucerta, che scende verso la valle dell’Acquasanta. Dalla cresta per facili ma ripidi pendii erbosi fino alla cima. Discesa: dalla Punta Bambucerta si risale la cresta in direzione della Forcella Cucciolara da cui si riprende l’itinerario di avvicinamento sia estivo che invernale. Salita alla cima di Punta Bambucerta versante nord Itinerario di avvicinamento: Salita invernale (in azzurro): da Bolognola salire per la pintura per la carrozzabile, al primo tornante prendere indicazioni per Valle del Fiastrone (area pic nic attrezzata) sentiero n. 17 fino alle sorgenti del Fiastrone quindi risalire la valle a destra fino alla Forcella Cucciolara.Salita estiva (in rosso): pintura di Bolognola – strada del Farnio fino al rifugio del Farnio prendere il sentiero n. 1g per Monte Rotondo fino alla deviazione a destra non numerata che raggiunge la Forcella Cucciolara; dalla Forcella Cucciolara scendere nella Valle Tela sottostante fino a quota 1600 m. circa quindi traversare verso la cresta nord di Punta Bambucerta da dove iniziano i tratti di salita invernale (in giallo) ed estiva (in viola). Itinerario di ritorno (in verde): Da Punta Bambucerta prendere la cresta in direzione della Forcella Cucciolara quindi riprendere l’itinerario di avvicinamento segnato in rosso per la salita estiva o in azzurro per la salita invernale.  

Scritto il 18 Aprile 2018 da Gianluca Carradorini

Parco Eolico - Vainer

Percorso Parco Eolico - Vainer   Località: Camerino KM: 18.49 Difficoltà: Facile Durata: 02:24:23 Dislivello: 736   Partenza da Torre Beregna direzione Monte D’Aria, ripetitore di Camerino, passaggio vicino alla “pala eolica” verso “buca del terremoto” e giù via al campo da motocross fino a sbucare alla fine dei Cirriti. Ritorno per la Vainer. Giro corto ma simpatico…!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 15 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

Cessapalombo - Pian di Castagno

Percorso Cessapalombo - Pian di Castagno   Località: Caldarola KM: 33.82 Difficoltà: Medio Durata: 04:06:17   Dislivello: 883   Partenza come di consueto da Caldarola senza salire mai in quota, restando sempre tra Cessapalombo, Pian di Castagno, La Moia e Morico. Bel giretto non difficile ma impegnativo!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 12 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

Traversata del fosso La Foce: parte alta e parte bassa (o cengia dei Fiumarelli)

La traversata del fosso La Foce si può effettuare a due altezze diverse, in quota 1700 metri si trova una traccia di sentiero esile che dai pressi dell’edicola di S. Nicola traversa il fosso in corrispondenza della sorgente del ramo sinistro orografico mentre la traversata bassa a quota di circa 1100 metri, detta anche localmente “cengia dei fiumarelli” è segnata da un sentiero più marcato ma anch’esso adatto a chi non soffre di vertigini.Entrambe sono dei bellissimi itinerari che si compiono all’interno di una vera e propria piega del versante sud del Monte Rotondo da maggio a luglio, a seconda dell’eventuale innevamento in quota quando le varie cascate che si incontrano sono nel pieno della loro portata. L’itinerario alto è riportato in parte su vecchie carte, permette di visitare anche la piccolissima edicola di S. Antonio costruita nel versante sud del Monte Rotondo, poco al di sotto della strada che collega Casali con la Forcella del Farnio. Descrizione: da Casali di Ussita si prende la strada che porta fino alla Forcella del Farnio, si oltrepassa la verticale della cima della Croce di Monte Rotondo e qui si hanno due possibilità: o si lascia l’auto sotto alla forcella tra il Monte Rotondo e la Croce di Monte Rotondo per scendere sottostrada su un evidente sentiero che in lieve discesa verso sinistra porta all’edicola di S. Antonio, oppure si prosegue fino ad un Casale di pastori realizzato in metallo posto circa 500 metri prima del rifugio del Farnio dove si lascia l’auto.Qui sporgendosi sottostrada si nota un sentiero che scende verso destra e che porta dapprima ad una presa di un acquedotto e successivamente in lieve salita ci conduce all’edicola di S. Antonio; il punto di partenza. Qui si scende la cresta sottostante per circa 100 metri fino a raggiungere un intaglio roccioso da cui parte verso sinistra una traccia di sentiero in quota. Tale punto si raggiunge direttamente anche dalla presa dell’acquedotto seguendo da quest’ultima, in discesa, l’esile tracciato della tubazione dell’acqua che si intravede in più punti.Si percorre con attenzione la traccia che supera il primo dosso per portarsi nella verticale della presa dell’acquedotto già incontrata. Si continua in direzione est verso la sorgente del ramo sinistro del Fosso la Foce, caratterizzato da uno stretto canalino nascosto da alcuni grossi salici, gli unici alberi che crescono a quella quota. Si raggiunge la sorgente al di sotto della quale iniziano già le prime cascate e si esce dalla parte opposta su traccia di sentiero. Dopo qualche metro la traccia di sentiero scompare dando modo all’escursionista di impegnarsi con le proprie capacità di orientamento e di pratica su un terreno molto scosceso, tra rocce ed erba, ci si innalza lievemente traversando tutto l’ampio pendio della sinistra orografica del fosso facendo attenzione nell’attraversamento del fondo di alcuni canali rocciosi. Ci si porta così, faticosamente e facendo molta attenzione, alla cresta erbosa che sale verso la strada che porta alla Forcella del Farnio (ore 2 dall’auto).Dalla strada si ritorna in direzione della Croce di Monte Rotondo a prendere l’auto. La parte bassa dell’itinerario, è riportato come traccia di sentiero su alcune carte topografiche e descritto su altra guida, ma considerata la bellezza e la grandiosità dell’ambiente che si osserva e la visita finale alla cascata più alta del fosso, non riportata in altre guide, ho ritenuto opportuno inserirla in questo libro. Descrizione: da Casali di Ussita si prende la strada che sale verso la Val di Panico. Dopo circa 800 m. si incontra una deviazione a sinistra che sale nel bosco, si raggiunge così un ampio pianoro con dei campi coltivati e un fontanile.Oppure partendo sempre da Casali si prende un tratturo che inizia proprio in prossimità della fontana al centro del paesino e sempre in salita porta al pianoro con fontana indicato sopra. Qui parte un tratturo verso la cima del Monte Rotondo, che va percorso per un centinaio di metri per poi deviare nettamente verso destra per tracce di sentiero in direzione del fosso La Foce.Terminati i campi ci si dirige in lieve salita verso un nucleo boschivo al di sotto del rimboschimento, in corrispondenza di un canale, quindi ancora per prati si raggiunge una barriera rocciosa di vaga forma triangolare che rappresenta il primo gendarme del Fosso La Foce.Si può superare la barriera rocciosa passando sopra per ripidi pendii erbosi o più spettacolarmente alla sua base su cengia erbosa. Scavalcato lo scoglio si individua su ghiaione una traccia di sentiero che sale ancora per 50 metri sopra a delle rocce per poi girare all’interno del ramo destro del fosso La Foce fino a raggiungere una seconda barriera rocciosa.Qui si attraversa con attenzione alla base delle rocce su esile cengia fino ad un aereo sperone roccioso a strapiombo sul fosso sottostante. Da qui la traccia di sentiero si fa davvero piccola e su terreno molto ripido: occorre fare molta attenzione all’erba scivolosa. Si entra così all’interno del magico e impressionante fosso de La Foce in cui confluiscono numerose cascate.Il sentiero percorre in piano tutto il fosso e continua sul versante opposto fino ad uno spettacolare torrione (foto) con sfondo sulla dolomitica parete nord di Monte Bove.Per fare delle spettacolari fotografie si consiglia di far raggiungere da qualche persona la cima del torrione mentre il fotografo rimane all’interno del fosso in prossimità delle cascate in modo da poter avere un’idea delle dimensioni che la natura offre in questa piega della montagna.Usciti dal Fosso si prosegue il sentiero per tracce in piano fino a raggiungere l’ampio vallone della Costa d’Asino in corrispondenza del Rifugio del Farnio posto alcune centinaia di metri sopra.Si continua sempre per tracce di sentiero e si scende nel canalone ovest del Pizzo Tre Vescovi da cui brevemente verso le sorgenti del torrente Ussita (ore 3 da Casali) dove si incontra la strada del ritorno verso Casali. Variante di ritorno: al ritorno è possibile raggiungere la base dell’alta cascata finale del ramo sinistro del Fosso la Foce risalendo il Fosso che si incrocia sulla strada, la salita prevede delle brevi difficoltà alpinistiche.Ripresa la strada che scende verso Casali si incrocia il rumoroso fosso che scende dal “La Foce” e ci si inoltra nel canale risalendo alcuni saltini rocciosi bagnati. Si raggiunge così la confluenza del ramo destro e del sinistro in corrispondenza di un grosso faggio aderente alle rocce risparmiato dalle slavine che cadono abbondanti nel fosso.Qui si prende a destra fino a raggiungere un caratteristico passaggio roccioso largo poco più di 50 centimetri, si devia a destra risalendo un pendio erboso e si rientra nel fosso poco più in alto. Segue un saltino roccioso bagnato di circa tre metri che si consiglia di scavalcare con chiodo e staffa per facilitare la discesa.Dopo pochi metri, superando un ultimo saltino roccioso alla destra del fosso, si giunge sotto alla grande cascata di oltre settanta metri che scivola dietro ad un costone roccioso che la copre fino all’ ultimo tratto della salita. Per la discesa si segue lo stesso itinerario facendo attenzione alle rocce scivolose. Traversata del fosso La Foce Itinerario basso o cengia dei Fiumarelli (in rosso):Dalla fontana di Casali di Ussita si prende un tratturo che si addentra nel fosso limitrofo e sempre in salita porta ai prati sopra al paese dove è presente un fontanile. Dal fontanile salire lievemente verso destra in direzione del fosso La Foce prendendo come riferimento la base del primo scoglio che delimita il fosso. Sotto allo scoglio, in corrispondenza di un grande albero secco inizia l’esile tracciato del sentiero che attraversa il fosso.Usciti dal fosso, in corrispondenza di un alto scoglio dove si gode di una visione aerea dell’intero fosso si segue una traccia in lieve discesa, si raggiunge il fosso della Costa dell’Asino in corrispondenza della verticale del rifugio del Farnio e qui, più evidente si interseca un sentiero che porta in breve alle sorgenti di panico da cui si riprende la strada. Itinerario alto (in azzurro):Dalla strada del Farnio, poco dopo il rifugio, in corrispondenza di uno stazzo di pastori con casetta metallica si scende il pendio sottostante fino ad intercettare un sentiero che porta all’edicola di S. Antonio (raggiungibile anche dalla strada, in corrispondenza della croce di Monte Rotondo, al di sotto della quale parte un evidente sentiero verso sinistra.Dall’edicola si scende la cresta sottostante per un centinaio di metri fino ad incontrare sulla sinistra una traccia di sentiero che traversa il fosso sottostante.Si continua la traversata in direzione delle sorgenti del ramo sinistro del fosso la foce caratterizzate da dei grossi salici, si superano e si continua su terreno ripidissimo verso la cresta che delimita ad est il Fosso, in direzione del rifugio del Farnio che si raggiunge risalendo la cresta stessa. Variante di ritorno: salita alla base della grande cascata: itinerario in viola.  

Scritto il 11 Aprile 2018 da Gianluca Carradorini

San Maroto - Asinovia

Percorso San Maroto - Asinovia   Località: Caldarola KM: 25.88 Difficoltà: Difficile Durata: 04:29:49 Dislivello: 1237   Un giretto sopra a Caldarola passando da Pievefavera e scendendo verso San Maroto. Alcuni tratti di salita fanno parte del sentiero dell “Asinovia” , bel giro non troppo lungo, ma non per questo poco impegnativo…qualche salita veramente no limit…! Partenza come di consueto da Piazza V. Emanuele, Caldarola   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 09 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini