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SIAMO TUTTI LADYHAWKE

Come sfuggire all’impatto dell’uomo sull’ambiente? Gli altri animali devono modificare il proprio comportamento per ovviare alla pervasività umana. Bisogna interrompere un maleficio per incontrarci all’alba?  L’invasività dell’uomo costringe gli altri animali a diventare notturni – Marchesini Etologia

Scritto il 19 Settembre 2018 da Simona Carmenati

Canale della Valle Santa alla Cima del Lago

Difficoltà: PD La Valle Santa si apre nel versante sud-ovest della Cima del Lago e della Punta di Prato Pulito. Generalmente viene percorsa d’inverno fino ad uscire in corrispondenza della cima del Monte Vettoretto o della Croce Zilioli per proseguire poi fino al Monte Vettore. Presenta un ripido canalone laterale che si stacca dal fondo della valle per attraversare la fascia rocciosa denominata il “cordone del Vettore” fino a raggiungere la Cima del Lago su pendii finali molto ripidi e con 1000 metri di dislivello di salita.La sola parte iniziale di fondovalle del canalone viene percorsa in discesa da un itinerario scialpinistico che scende dalla Cima del Lago per il fianco dello scoglio dell’Aquila. Accesso: si raggiunge la Valle Santa dalla strada che collega Castelluccio a Forca di Presta, si lascia l’auto in corrispondenza di un ampio curvone della suddetta strada, al fondo della valle (356406 E – 4740530 N, 1400 m.). Descrizione: dalla strada ci si addentra nella Valle Santa in direzione nord-est fino a raggiungere in circa 20 minuti sulla sinistra l’imbocco del canalone di salita (357147 E – 4740841 N. 1600 m.). Ci si immette nel canalone tenendosi sulla sinistra raggiungendo facilmente su pendii di 30-40° in circa 1,5 ore la fascia di rocce a 2100 metri del “Cordone del Vettore” situata di fianco al maestoso Scoglio dell’Aquila che si stacca ancora sulla sinistra del canale. Si supera la fascia di rocce, sulla destra o sulla sinistra della verticale della cima a seconda dell’innevamento, e ci si immette sul pendio sommitale che si fa sempre più ripido, fino a 50° del tratto finale in corrispondenza della Cima del Lago (2422 m.) che si raggiunge in una ulteriore ora si salita. Discesa: dalla Cima del Lago si può scendere in modo più impegnativo ed entusiasmante direttamente verso nord-ovest alla Forcella del Lago (357495 E – 4742198 N, 2380 m.) quindi nel canale del versante sud-ovest che costeggia lo Scoglio del’Aquila per poi piegare verso destra fino al canale di salita o direttamente su pendii aperti fino all’imbocco della Valle Santa (2 ore). Oppure dalla Cima del Lago si scende verso est per la Punta di Prato Pulito fino al Rifugio Zilioli. Quindi per la via normale si scende in direzione sud fino al pianoro della cima del Monte Vettoretto (358141 E – 4741290 N, 2055 m.) o ancora più giù fino alla Croce Zilioli per immettersi direttamente nella Valle Santa facendo attenzione al primo tratto di pendio sottostante il sentiero piuttosto ripido (2 ore).

Scritto il 19 Settembre 2018 da Gianluca Carradorini

Snow & Sun

Percorso Snow & Sun   Località: Caldarola KM: 23.78 Difficoltà: Medio Durata: 04:31:49 Dislivello: 1045   Partenza da Piazza Vittorio Emanuele per salire fino alla casetta sopra il ripetitore facendo la strada più comoda e arrivando nel punto più alto che la neve ci permetteva di arrivare poi siamo andati a scendere dal monte Fiungo con discese e tratti che richiedono esperienza e capacità di guida non da principiante oltre a mezzi idonei….! Ritorno facendo il Cammino Francescano della Marca fino a Frz. Croce per scendere dal “Boschetto” .Un Mix eccellente con salite e discese a tratti difficili e impegnative fatto in compagnia di amici che hanno reso, insieme alla neve,l’uscita affascinante e ricordativa.alla prossima!   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 17 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Petrella - Sentiero del Lupo

Percorso Petrella - Sentiero del Lupo   Località: Caldarola KM: 32.59 Difficoltà: Medio Durata: 04:47:16 Dislivello: 1011   Partenza da Caldarola, direzione “ripetitore”, passando per prati verso S.M. Maddalena.Passando dai cancelli della Scentella, fino alle “Stabbiate”. Da qui si prosegue per “La Petrella” in discesa, fino a sopra Grotta Frati,discesa abbastanza impegnativa…. Si prosegue per il Sentiero del lupo, direzione Morico per poi fare asfalto fino a casa.Classico giro bello, divertente, ma sicuramente non da sottovalutare come difficoltà….   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 14 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

QUANDO POSSIAMO DIRE CHE UN ANIMALE “STA BENE”?

“Benessere animale” è un’espressione molto usata negli ultimi tempi. Da un lato riflette in positivo la maggiore attenzione alla sensibilità in senso ampio degli animali non umani, dall’altro diventa ossimoro o contraddizione in termini quando contestualizzata agli allevamenti, dove se un’attenzione all’animale esiste è nella sostanza solo in termini di migliorarne la resa e produttività e dove per quanto si curino gli aspetti più basici dell’essere in vita degli animali certo non si garantisce loro una vita di dignità e libertà. Ma quando possiamo dire che un animale stia bene? Questo articolo chiarisce in maniera neutrale i due interessanti  concetti di Welfare e Welbeing: QUANDO POSSIAMO DIRE CHE UN ANIMALE “STA BENE”? Differenze tra Welfare e Welbeing – ETICOSCIENZA (Chiara Grasso)

Scritto il 12 Settembre 2018 da Simona Carmenati

Canali de “Le Fosse” alla cima di quota 2065 alle Porche di Vallinfante

Difficoltà: PD + La valletta nivale denominata “Le Fosse” è situata sotto al versante est del Passo Cattivo, nell’ alta valle del Fiume Tenna, dove d’estate è presente un piccolo laghetto per l’abbeveramento del bestiame. Nel circo roccioso che contorna la valle sono stati risaliti due ripidi scivoli alla quota 2065 della prima cima delle Porche di Vallinfante, che culminano più distanti nella Cima di Vallinfante (2113 m), neppure riportata in alcune guide e carte topografiche.Questi canali paralleli e di soli 250 metri di dislivello ciascuno, possono essere saliti contemporaneamente anche nella stessa giornata. Anche in questo caso i due itinerari sono interessanti per la loro posizione fuori di ogni idea di salita alpinistica della zona, in quanto sono lontani dai normali percorsi alpinistici dei Monti Sibillini, pur presentando pendenze fino a 50-60° nelle loro parti terminali a seconda dell’innevamento. Accesso: piuttosto lungo in quanto a seconda dell’innevamento occorre partire da Frontignano, dal Piazzale dell’Hotel Felicita, risalendo per la strada a destra dell’Hotel che porta agli impianti di risalita e quindi percorrendo il cosiddetto “canalone” delle piste da sci del Monte Cornaccione (sentiero n.271) per uscire sulla strada che porta al Passo Cattivo poco prima della stazione di arrivo degli impianti di risalita Jacci di Bicco e del Cristo delle Nevi (351895 E – 4752577 N, 1800 m.).Prendendo la strada in direzione sud fino ad un incrocio quindi deviando al successivo incrocio verso est (sentiero n.257) si raggiunge facilmente il Passo Cattivo per la strada sterrata sommersa dalla neve, facendo attenzione al superamento della cornice finale poco prima del passo stesso. Raggiunto il Passo Cattivo (353304 E – 4751953 N, 1870 m.), si prosegue per la strada che scende verso la Valle del Tenna (sentiero n.222) fino alla valletta dove si innalzano i canali (considerare anche 2,5 ore dal parcheggio a seconda delle condizioni della neve). Oppure se la strada è transitabile a tarda primavera si sale con l’auto sulla strada per il parcheggio del Cornaccione fino alla sbarra, presso la nuova stazione di arrivo degli impianti di risalita, per poi proseguire a piedi sulla strada fino al Passo Cattivo. In tal caso con 1,5 ore dall’auto si giunge all’attacco. Canale DestroDifficoltà: PD+ Descrizione: scendendo dalla strada del Passo Cattivo verso Capotenna, al primo tornante che si incontra si attraversa in direzione est verso le rocce che chiudono la parte destra del circo roccioso che delimita la valletta de “Le Fosse” (353785 E – 4751672 N, 1800 m.). Si sale quindi piegando verso sinistra (sud) costeggiando le rocce in direzione di un passaggio che permette di scavalcare la fascia rocciosa sovrastante (353823 E – 4751407 N, 1965 m). A seconda dell’innevamento si supera la fascia rocciosa su canalino nevoso a 60° o passaggi di misto fino a salire la cresta sommitale che in breve verso sinistra raggiunge la cima di quota 2065 m. (354093 E – 4751281 N; 1 ora di salita, 250 metri di dislivello). Canale SinistroDifficoltà: PD Descrizione: dall’attacco del canale destro anziché salire verso le rocce continuare in quota la traversata del circo roccioso fino al bordo sinistro (354127 E – 4751640 N, 1820 m.). Prima di raggiungere la cresta che scende dalla cima di quota 2065 oltre la quale si apre la Valle Orteccia si sale su un ripido scivolo in direzione della cima, posto al termine del circo roccioso. Si risale su tratto innevato di 60° tra la fascia di rocce del circo e le rocce della cresta per prendere il pendio meno ripido (45°) sottostante la cima su cui si esce (1 ora, 250 metri di dislivello). Discesa: dalla cima di quota 2065 metri per evidente cresta (sentiero estivo) si ridiscende al Passo Cattivo in circa 20 minuti. Fino all’auto considerare non meno di altre due ore di cammino.

Scritto il 12 Settembre 2018 da Gianluca Carradorini

Sibilla - Gole Dell’Infernaccio

Percorso Sibilla - Gole Dell’Infernaccio   Località: Fermo KM: 28.64 Difficoltà: Difficile Durata: 06:23:29 Dislivello: 1450   Abbiamo parcheggiato le macchine alla sbarra prima delle Gole dell’infernaccio e si parte in direzione Isola San Biagio(troverete subito una fontana di acqua) passando per un sentiero del GAS(Grande Anello dei Sibillini), facendo pochissimo asfalto, giusto il tratto da Isola fino all’inizio dello stradone che porta al Rifugio Sibilla a quota 1540 m.s.l.m. Dopo aver preso un caffè al bar (le ragazze vi riempiranno le borracce e gli zaini con l’acqua del rifugio)cominciamo la parte dura della salita, in questa traccia scegliamo di portare la bici in spalla camminando cresta cresta attraversando la grotta  , la corona e la ferrata della Sibilla,  passaggi impegnativi per via delle rocce e al sentiero impervio.Si sale proseguendo cresta cresta fino a che non arriviamo a prendere il Sentiero 11,sotto Cima Vallelunga ,con panorami a 360°spettacolari(da castel Manardo-Priora-M.Porche-Pizzo del Diavolo-Redentore -Vettore-il paese di Foce-Valle del lago di Pilato-M.Ascensione …),che ci porterà nella Valle Lunga , dove all’inizio è  difficoltosa ma una volta imboccato il sentiero tra gli arbusti,il divertimento sarà assicurato tra i tornanti e alla fine il  sentiero  ci porterà fino a Capotenna, dove troveremo una fontana e giu’ giu’ fino alle Gole Dell’infernaccio con l’inevitabile gioia di tutti perchè la parte finale è davvero gustosa.Il giro è breve come km ma MOLTO DURO, troverete di tutto…salite ,discese,single track ,tratti impossibili da fare da soli ma allo stesso tempo, panorami e paesaggi mozzafiato.un gran bel giro ,alla fine la fatica sarà ripagata !Garantito!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 11 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Monte di Croce - S. Maroto - Sentiero Del Tesoro e De Magistris

Percorso Monte di Croce - S. Maroto - Sentiero Del Tesoro e De Magistris   Località: Caldarola KM: 27.64 Difficoltà: Medio  Durata: 03:54:21 Dislivello: 1216   Fino al monte di Croce la strada non presenta particolari difficoltà, i classici 6 km di asfalto in salita per poi passare al terreno di breccia e salire fino alla casetta sopra il Ripetitore, direzione “Vallette”. La parte iniziale è la stessa che si fa’ per andare a prendere “I Terribili” poi però si fà una variante e si arriva dopo una prima discesa sopra San Giusto e San MarotoDa qui altra salita, a tratti impegnativa, che ci riporterà a S.M. Maddalena. Ora discesa tra i sentieri “Del Tesoro” e “De Magistris” che vi porteranno dritti a Piazza di Caldarola.Particolarmente adatto a bici AM ma nell’insieme è praticabile con qualsiasi mezzo però richiede esperienza nella guida in discesa perché i due sentieri finali nascondono dei pericoli.un bel giretto.   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 08 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini