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S. Eustacchio - Valle dei Grilli

Percorso S. Eustacchio - Valle dei Grilli   Località: Caldarola KM: 53.06 Difficoltà: Difficile Durata: 05:08:55 Dislivello: 1190   Partenza da Caldarola, direzione Torre Beregna dove si scende per andare alla grotta e al Monastero di Sant’Eustacchio. Il luogo merita una pausa per ammirare tutta la sua “magia”… riprendendo la marcia si procede per la Valle dei Grilli dove inizia la salita che porta a Crispiero. Appunto da Crispiero torniamo fino a Torre Beregna per proseguire in discesa fino a casa….! Alcuni tratti di salita abbastanza impegnativi ma non impossibili, quindi non resta che salire in bici e scoprire di persona questi meravigliosi panorami   Per la mappa clicca qui! 

Scritto il 27 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

Un airone, tanti pesci e io

Ho un laghetto in giardino popolato da pesci rossi, bianchi, bronzo… e tutte le loro possibili combinazioni. In un laghetto le mezze stagioni esistono eccome, in primavera e in autunno infatti mancano le fioriture d’acqua e il loro protettivo fogliame, e i pesci sono attivi, non sul fondo a svernare né al sicuro sotto le foglie estive di loti e ninfee. Sono questi i periodi in cui ricevo la visita dell’airone. Questo longilineo pennuto mi mette di fronte a tante considerazioni circa il rapporto tra uomo e altri animali, selvatici e domestici. Questa più o meno una sintesi dell’accavallarsi dei miei pensieri: Oh un airone qui in giardino! Quanto è bello! Mi sembra incredibile averlo qui. Ma aspetta un momento… Nooooo vuole mangiare i pesci lo devo mandare via! Spero basti farmi vedere perché non voglio stressarlo o spaventarlo si potrebbe fare del male… Un momento però… avrà fame anche lui… eh si guardalo, mi sembra un po’ sciupato, chissà che fatica farà a trovare qualcosa… Ma non è giusto! Ho la responsabilità di questi poveri piccoli pesci, fosse per loro mica si sarebbero fatti vendere e tenere da chissà chi, io qui li ho messi, io devo proteggerli! Ci fosse almeno una foglia per nascondersi sarebbero astuzie ad armi pari e la loro vita di predatore e preda, ma così c’è la mia mano umana che altera il corso della natura! Forse… potrei prendere del pesce per l’airone? Ma sono dissociata?!? Nutrire un selvatico e interferire? Peggio ancora pagando perché qualcuno uccida degli animali perché lui non lo faccia con ben altra ragione qui davanti ai miei occhi? Che poi si fa in fretta a dire “è solo un pesce”… io a loro sono affezionata… E quindi, mettiamo una rete sul laghetto, con trame non troppo strette per evitare che bisce, uccellini o ricci restino impigliati, che sia ben visibile perché lui ne sia dissuaso ma che non gli risulti pericolosa, e resto a osservare con ammirazione come l’airone scende a distanza di sicurezza studiando la situazione… ha uno sguardo così acuto e preciso e intelligente… e capisce che è meglio spostarsi qualche centinaio di metri più in là, al fiume, into the wild… del resto qui sarebbe stato un giochetto da principianti… e forse questi pesci domestici non sarebbero stati poi così gustosi.

Scritto il 26 Aprile 2018 da Simona Carmenati

Via diretta Infernaccio – Monte Zampa

L’itinerario proposto è stato aperto diversi anni fa e pur non presentando difficoltà alpinistiche risulta piuttosto faticoso in quanto per la maggior parte non è tracciato e l’ultimo tratto sale su pendio ripido tra rocce, alberi ed arbusti.È molto interessante in quanto permette di avvicinarsi alla spettacolare parete nord e raggiungere la cima del Monte Zampa partendo da Valleria per le Pisciarelle e l’Infernaccio e soprattutto permette di confrontarsi con le proprie capacità di orientamento e conoscenza di tali luoghi. Sicuramente un itinerario alternativo all’interessante salita al Monte Zampa risalendo il versante est da Valleria, o all’altro spettacolare itinerario alpinistico della val Tenna conosciuto come il “Sentiero delle Capre o Cengia delle Cerelle” posto nel versante opposto tra le pareti della Priora che non vengono qui descritti poiché riportati in altra guida. Descrizione: dalle Pisciarelle si attraversa la gola dell’Infernaccio, poco dopo l’uscita della galleria parte sulla sinistra un sentiero, 50 metri prima del primo attraversamento del torrente su ponte.Si prende la traccia di sentiero che si innalza per alcune centinaia di metri fino ad incontrare un vecchio sentiero già descritto in altre guide che, nella zona denominata “Meta”, taglia il pendio in lieve salita. Si prende questa traccia dirigendosi verso sinistra (est) in direzione delle Pisciarelle.Si attraversa faticosamente un tratto ad arbusti degradato dalle slavine per inoltrarsi nel bosco posto di fronte sempre mantenendo la stessa quota.Quindi si raggiunge una cresta rocciosa che si sale in verticale faticosamente fino a raggiungere un ripiano all’interno del bosco posto proprio sopra alle Pisciarelle, caratterizzato da grossi alberi di Tasso di cui uno recante una scritta 1953.Dal ripiano sporgersi con attenzione, in quanto si trova proprio sopra al baratro che sovrasta il piazzale delle Pisciarelle. Da questo ripiano parte ora una cresta in direzione della cima di Monte Zampa che costeggia a sinistra la parete nord di Monte Zampa e a destra il primo grande torrione della zona denominata Meta (vedi foto successiva).Si risale faticosamente tutta la cresta in quanto caratterizzata da saltini rocciosi ed arbusti. Ci si innalza proprio sul fianco sinistro delle pareti rocciose che caratterizzano il versante nord di Monte Zampa con i suoi caratteristici strati verticali di roccia.Qui, sporgendosi sempre con molta attenzione sulla sinistra, la salita offre un colpo d’occhio stupendo sia sulla valle del Tenna che sulla articolata parete nord di Monte Zampa.Si arriva così ad un imbuto all’interno dell’ultimo tratto di bosco che rappresenta l’inizio del canale situato tra la cresta di salita e la parete rocciosa del Monte Zampa.Si risale il canale con attenzione in quanto reso scivoloso dalle foglie pressate dalle slavine e si esce sui ripidi pendii erbosi del versante nord di Monte Zampa, in corrispondenza della cima del primo torrione roccioso posto sulla destra, nella zona denominata “Meta”.Stimare fino a questo punto almeno 3 – 4 ore di salita dalle Pisciarelle se si ritrova subito l’itinerario di salita.Dal pendio erboso soprastante si nota un evidente sentiero che con alcuni tornanti porta direttamente sulla sella a destra della cima di Monte Zampa (30 minuti). Discesa: stesso itinerario facendo molta attenzione sulla cresta rocciosa. Alternativamente si consiglia di effettuare tale itinerario con due auto di cui una precedentemente lasciata al Rifugio Monte Sibilla, che si raggiunge scendendo il versante sud tra il Monte Zampa e il Monte Sibilla per sentiero segnato sulle guide.Infine c’è anche la possibilità di scendere per Capotenna, in quanto il sentiero che si incontra nel versante nord tra Monte Zampa e Monte Sibilla permette di attraversare in quota gli ampi canaloni di “Meta” e de “Le Vene” per raggiungere il casale Lanza da cui si scende a Capotenna e da qui su strada fino alle Pisciarelle (percorso inverso dell’itinerario n.9) .Tale itinerario, riportato anche su altre guide, permette così di attraversare tutto il versante nord di Monte Sibilla, ma richiede un buon allenamento e conoscenza della montagna.È comunque consigliato per la bellezza dei luoghi che si attraversano. Via diretta Infernaccio – Monte Zampa Itinerario di salita (in rosso): da Rubbiano si prende la strada per l’Infernaccio fino al parcheggio qui a piedi si raggiungono le pisciarelle e si attraversa la gola dell’Infernaccio. Poco dopo l’uscita della galleria parte sulla sinistra un sentiero, 50 metri prima del primo attraversamento del torrente su ponte. Si prende la traccia di sentiero che si innalza per alcune centinaia di metri fino ad incontrare un vecchio sentiero già descritto in altre guide che, dalla zona denominata “meta”, taglia il pendio in lieve salita. Si prende questa traccia dirigendosi verso sinistra in direzione delle pisciarelle. Si attraversa faticosamente un tratto ad arbusti degradato dalle slavine per inoltrarsi nel bosco posto di fronte sempre mantenendo la stessa quota. Quindi si raggiunge una cresta rocciosa che si sale in verticale faticosamente fino a raggiungere un ripiano all’interno del bosco posto proprio sopra alle pisciarelle. Da questo ripiano parte ora una cresta in direzione della cima di Monte Zampa che costeggia a sinistra la parete nord di Monte Zampa e a destra il primo torrione della zona denominata meta.Si risale faticosamente tutta la cresta fino ad un canale e quindi direttamente sui pendii erbosi del versante nord di Monte Zampa, in corrispondenza della cima del primo torrione roccioso posto sulla destra, nella zona denominata “meta”.Dal pendio erboso soprastante si nota un evidente sentiero che con alcuni tornanti porta direttamente sulla sella a destra della cima di Monte Zampa. Itinerari di discesa, stesso itinerario di salita facendo molta attenzione sulla cresta rocciosa.Alternativamente (in verde): si consiglia di effettuare tale itinerario con due auto di cui una precedentemente lasciata al rifugio Monte Sibilla, che si raggiunge scendendo il versante sud tra il Monte Zampa e il Monte Sibilla per sentiero segnato sulle guide.Infine c’è anche la possibilità di scendere per Capotenna, in quanto il sentiero che si incontra nel versante nord tra Monte Zampa e Monte Sibilla permette di attraversare in quota gli ampi canaloni di “meta” e delle “vene” per raggiungere il Casale Lanza da cui si scende a Capotenna e da qui su strada fino alle Pisciarelle (percorso inverso dell’itinerario n.9 segnato dalla freccia verde) .  

Scritto il 25 Aprile 2018 da Gianluca Carradorini

Pietrella - Sentiero del Capriolo

Percorso Pietrella - Sentiero del Capriolo   Località: Caldarola KM: 25.81 Difficoltà: Difficile Durata: 03:59:07 Dislivello: 1047   Partenza della traccia dal Cimitero quindi il giro è quasi 27 km si va alla Valle di Montalto, salendo a Frz Tribbio si scende verso Villa di Montalto. Si prosegue in direzione Grotta Dei Frati…oggi però saliamo fino in cima , facendo la “Pietrella”, una delle salite piu dure che incontriamo da queste parti….pendenze che superano il 20 % ma alla fine ne vale la pena per lo spettacolo che che ci troviamo di fronte!A questo punto arrivati alle “stabbiate”, ancora un pezzetto di salita poi via fino a S.M. Maddalena e giù’ verso il ripetitore passando per i prati.Da qui prendiamo il nuovo sentiero appena riaperto, tutto in discesa, simpatico,impegnativo,divertente! ritorno passando per l’asfalto.Direi che è un giro completo, non impossibile ma con tratti di salita e discesa davvero tosti!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 24 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

San Severino Marche - Sentiero Francescano

Percorso San Severino Marche - Sentiero Francescano   Località: San Severino Marche KM: 46.03 Difficoltà: Medio Durata: 05:39:41 Dislivello: 1127   Giretto in MTB partendo dalla piscina di San Severino Marche direzione Serripola, bello il contesto, tra un magico “bosco rosso” e scenari quasi da fiaba.., seguendo il Sentiero Francescano si scende fino a Cesolo. Una sgambatina in zone nuove ma belle come sempre!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 21 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

Sfercia - Capolapiaggia - Piedilapiaggia

Percorso Sfercia - Capolapiaggia - Piedilapiaggia   Località: Caldarola KM: 30.29 Difficoltà: Facile Durata: 02:06:21   Dislivello: 569   Partiamo sempre da Caldarola per questo giretto simpatico e adatto a tutti, buona passeggiata!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 18 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

Parete nord di Punta Bambucerta: via dell’Abbandonata (estiva e invernale)

La Punta Bambucerta si trova nel settore nord dei Monti Sibillini, di fronte al versante nord del Monte Rotondo da cui è diviso dalla Val di Tela, in una zona selvaggia, scomoda e scarsamente frequentata perfino d’estate, non a caso è localmente chiamata “L’abbandonata”.La salita invernale si svolge in un ambiente grandioso ed in totale isolamento. Itinerario di raggiungimento per la via invernale: molto lungo, si risale in torrente Fiastrone come descritto per la via invernale alla parete nord di M. Acuto, fino ad arrivare alle sorgenti del torrente da dove si sale verso Forcella Cucciolara per un ampio canale sulla destra.Da qui scendere tutta la Val di Tela tenendosi sulla sponda destra fino a raggiungere la cresta che scende dalla cima di Punta Bambucerta verso la Forra dell’Acquasanta.Si scende la cresta fino ad un ripiano (l’unico) a quota 1500 m dove essa diminuisce di pendenza (ore 3 dall’auto). Descrizione via invernale: dal ripiano ci si immette nel ripido versante nord e lo si attraversa mantenendo la stessa quota; si supera dapprima un ampio canale e dopo altri 50 metri si raggiunge un nucleo di piccoli alberi all’interno del canale centrale che scende direttamente dalla cima.Si risale in circa un’ora il canale innevato su pendenze di 40 – 50° ed uscita finale di misto molto ripido in corrispondenza della vetta (1869 m).La presenza di grossi arbusti in tutto il versante permette buone soste sia nella traversata che nella salita del canale.La salita va fatta con innevamento non eccessivo e con ottime condizioni di stabilità del manto nevoso poiché il versante è estremamente valangoso. Descrizione via estiva: Salita di esclusivo interesse estivo, si raggiunge come per l’itinerario precedente oppure più facilmente salendo in auto fino alla Forcella del Farnio e proseguendo a piedi per tracce di sentiero fino alla Forcella Cucciolara quindi si segue l’itinerario invernale, si raggiunge il canale centrale che scende dalla vetta (via invernale), si prosegue la traversata in piano fino a raggiungere un secondo canale meno inciso.Superato il canale ci si trova in un prato molto ripido a cotica erbosa chiusa (non scalettata) che si attraversa con molta cautela in quanto molto scivoloso e senza arbusti intermedi per fare assicurazione, fino a raggiungere il fondo di un canalino roccioso molto inciso.Si risale completamente il canalino roccioso che presenta una successione di saltini arrampicabili di 2°, in circa un’ora, fino ad uscire sulla cresta nord-ovest di Punta Bambucerta, che scende verso la valle dell’Acquasanta. Dalla cresta per facili ma ripidi pendii erbosi fino alla cima. Discesa: dalla Punta Bambucerta si risale la cresta in direzione della Forcella Cucciolara da cui si riprende l’itinerario di avvicinamento sia estivo che invernale. Salita alla cima di Punta Bambucerta versante nord Itinerario di avvicinamento: Salita invernale (in azzurro): da Bolognola salire per la pintura per la carrozzabile, al primo tornante prendere indicazioni per Valle del Fiastrone (area pic nic attrezzata) sentiero n. 17 fino alle sorgenti del Fiastrone quindi risalire la valle a destra fino alla Forcella Cucciolara.Salita estiva (in rosso): pintura di Bolognola – strada del Farnio fino al rifugio del Farnio prendere il sentiero n. 1g per Monte Rotondo fino alla deviazione a destra non numerata che raggiunge la Forcella Cucciolara; dalla Forcella Cucciolara scendere nella Valle Tela sottostante fino a quota 1600 m. circa quindi traversare verso la cresta nord di Punta Bambucerta da dove iniziano i tratti di salita invernale (in giallo) ed estiva (in viola). Itinerario di ritorno (in verde): Da Punta Bambucerta prendere la cresta in direzione della Forcella Cucciolara quindi riprendere l’itinerario di avvicinamento segnato in rosso per la salita estiva o in azzurro per la salita invernale.  

Scritto il 18 Aprile 2018 da Gianluca Carradorini

Parco Eolico - Vainer

Percorso Parco Eolico - Vainer   Località: Camerino KM: 18.49 Difficoltà: Facile Durata: 02:24:23 Dislivello: 736   Partenza da Torre Beregna direzione Monte D’Aria, ripetitore di Camerino, passaggio vicino alla “pala eolica” verso “buca del terremoto” e giù via al campo da motocross fino a sbucare alla fine dei Cirriti. Ritorno per la Vainer. Giro corto ma simpatico…!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 15 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini