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Traversata della parete nord di Monte Acuto (estiva e invernale)

Il Monte Acuto, 2035 m. di altezza, riportato in alcune carte come Pizzo Senza Nome, è una piccola cima posta nella cresta che collega in Monte Castel Manardo al Pizzo Tre Vescovi passando per Forcella Bassete. Esso presenta una delle più ardite creste dei Monti Sibillini.E’ una cima poco frequentata non perché banale o fuori dalle classiche salite ma semplicemente perché è difficile da raggiungere dai normali escursionisti.La cresta nord-est che sale da Forcella Bassette è ripida e faticosa ma è fantastica, con il versante nord praticamente verticale che precipita fino al letto del fiume Fiastrone, posto 1000 metri più in basso. La cresta nord-ovest è risalibile solo alpinisticamente, il versante sud-est e sud-ovest sono più facili ma presentano ripidi pendii; per risalirlo da quest’ultimo versante, in prossimità della cima, c’è un passaggio di I° grado che obbliga all’uso delle mani.Eppure dalla sua cima si ammira di uno dei più bei panorami dei Monti Sibillini; ci si trova su un terrazzo lungo 20 metri e largo 3 metri sospeso in aria tra le valli del Fiastrone (Versante del Farnio) e dell’Ambro. Accesso per la via invernale: da Bolognola in auto si prende la strada per la Pintura fino al primo tornante dove si incontra la deviazione a destra per la Valle del Farnio dove è segnata un’area pic nic. Se possibile si prosegue con la macchina fino ad un ampio piazzale di parcheggio con fontana quindi si continua a piedi nella strada che percorre il fondovalle e che risale il torrente. Dopo circa 3.5 km la strada si trasforma in sentiero che risale il torrente Fiastrone e che si percorre fino all’ampio anfiteatro (1375 m) posto alla base della parete nord di Monte Acuto (1 ora dall’auto). Si continua a risalire il letto del fiume fino ad attraversare il restringimento della valle in corrispondenza di alte pareti rocciose rossastre, poco prima delle sorgenti. Appena usciti da questo tratto inizia la salita (ore 1.30). Descrizione: si risale il pendio di 30° subito a sinistra delle pareti rocciose che rappresentano la parte finale della cresta nord di Monte Acuto fino a raggiungere la strada che collega la Pintura di Bolognola alla Forcella del Farnio (transitabile con auto da giugno ad ottobre e d’inverno sommersa di neve). Superata la strada ci si porta verso la sella della cresta ovest del M. Acuto facilmente riconoscibile perché è l’unico tratto non roccioso che diminuisce di pendenza. Raggiunta la cresta ci si immette nella parete nord dapprima traversando in leggera discesa il ripido pendio (45°) in direzione di una conca posta al centro della parete nord. Raggiunta la conca si risale il pendio in direzione di una fascia di rocce rosse della cresta est, che permette anche di assicurarsi in più punti. Si esce quindi sulla cresta est che sale dalla Forcella Bassete facendo attenzione alla cornice finale e quindi facilmente si raggiunge la cima a quota 2035 m (ore 2 dal fondovalle).Si consiglia di effettuare la traversata in cordata, con poco innevamento e comunque perfettamente stabile, in quanto il pendio è estremamente valangoso.La stessa via è percorribile anche d’estate, da escursionisti esperti, partendo direttamente dalla strada del Farnio, prendendo come riferimento la conca al centro della parete N che rimane innevata fino a primavera inoltrata (prima estiva il 17.09.1991). Accesso per la via estiva: dalla Pintura di Bolognola si percorre a piedi o in auto la strada del Farnio che raggiunge il Rifugio omonimo, fino alla curva che divide la parete nord dalla ovest di M.Acuto, percorrere altri 150 metri di strada quindi iniziare la salita che da qui è in comune con la via invernale. Discesa: dalla cima di Monte Acuto si scende per la cresta est fino a Forcella Bassete e quindi alla strada del Farnio in direzione della Pintura di Bolognola, fino a raggiungere lo sperone roccioso prima del primo nucleo di bosco. Scendere il ghiaione sottostrada fino ad incontrare un ampio sentiero che scende (strada delle catene) in direzione di Bolognola, fino al torrente Fiastrone da cui si incontra la strada di salita. Oppure scendere dai canaloni del versante nord di Pizzo Tre Vescovi fino alle sorgenti del Fiastrone quindi riprendere l’itinerario fatto in salita. Traversata della parete nord di Monte Acuto Itinerario di avvicinamento:Salita invernale (in azzurro): da Bolognola salite per la pintura per la carrozzabile, al primo tornante prendere indicazioni per valle del Fiastrone (area pic nic attezzata) sentiero n. 17 fino alle sorgenti del Fiastrone quindi poco dopo aver superato il restringimento della valle caratterizzato da alte pareti rocciose rossastre risalire la valle a sinistra fino a raggiungere la strada del Farnio (d'inverno coperta di neve).Salita estiva (in rosso): pintura di Bolognola - strada del Farnio fino alla ampia curva della cresta nord di Monte Acuto, continuare sulla strada per altri 100 metri. Itinerario di salita (in giallo): dalla strada salire in verticale nei ripidi prati in direzione della sella della cresta nord quindi scavalcare la cresta nel punto di minor pendenza ed entrare nella parete nord in direzione di una conca e quindi salire verso la cresta est in direzione di una fascia di rocce rosse per uscire direttamente in cresta. Itinerario di ritorno (in verde): dalla cima di Monte Acuto scendere la ripida cresta est fino alla Forcella Bassete, quindi raggiungere la strada del Farnio e da questa la pintura di Bolognola.  D'inverno è inconveniente percorrere la strada del Farnio fino ad arrivare all'inizio del bosco dove nel pendio sotto al grande scoglio che lo delimita inizia un ampio sentiero (Strada delle catene) che riporta al fiume Fiastrone.

Scritto il 14 Marzo 2018 da Gianluca Carradorini

Sentiero dei Mietitori

Percorso Sentiero dei Mietitori   Località: Montemonaco (AP)   KM: 32.06 Difficoltà: Medio Durata: 05:26:13 Dislivello: 972   Partenza da contrada Pignotti, vicino ad Altino si percorre tutto il sentiero fino sotto Forca di Presta. Particolarmente bello il single track finale.   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 13 Marzo 2018 da #occhionascosto deisibillini

Valleremita - Valle dell’ eco

Percorso Valleremita - Valle dell’ eco   Località: Fabriano(MC) KM: 33.07 Difficoltà: Medio Durata: 04:05:54 Dislivello: 1322   Splendida giornata per una trasferta davvero entusiasmante, in compagnia di ragazzi eccezionali…   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 10 Marzo 2018 da #occhionascosto deisibillini

Fiastra - Frazione Podalla - Sentiero del Capretto

Percorso Fiastra - Frazione Podalla - Sentiero del Capretto   Località: Fiastra KM: 40.01 Difficoltà: Difficile Durata: 04:41:54 Dislivello: 1183   Questo giro in compagnia degli amici del Cral Conero Bus. Partenza da Fiastra direzione Frz Podalla, si sale fino ai Prati di Ragnolo dove finalmente troviamo il “sentiero del capretto".   Ritorno alle macchine passando per la diga di Fiastra   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 07 Marzo 2018 da #occhionascosto deisibillini

Cengia della parete sud di Sasso di Palazzo Borghese

Nell’articolato versante sud di Sasso di Palazzo Borghese, in data 11 giugno 2005, è stata percorsa una cengia in salita che permette di raggiungere lo spigolo sud ed il cuore della parete est che precipita verso il sottostante “laghetto”. Accesso: Si raggiunge la parete sud di Sasso Borghese raggiungendo con l’auto il parcheggio di M. Prata quindi a piedi si continua la strada per la Fonte della Giumenta e si sale verso il M. Porche. Giunti alla cresta che divide M. Porche da M. Palazzo Borghese dirigersi in piano verso il Sasso Borghese e la omonima sella.Dal passo di Sasso Borghese scendere di poco nel ripido ghiaione sottostante che costeggia la parete est di Sasso Borghese e dirigersi verso la parete fino all’imbocco della ampia cengia ben visibile.Percorrere in lieve salita la cengia dapprima alquanto larga fino ad uno spigolo, salire quindi il canalino roccioso verso un grande masso isolato sulla destra, (cerchio rosso nella foto) staccato dalla parete (passaggi di II°).Dal masso continuare lungo la cengia che si restringe sempre di più fino ad obbligare ad un passaggio largo appena 40 centimetri, alquanto esposto, fino ad arrivare al filo della cresta rocciosa che sale fino in cima.In questo tratto è consigliabile procedere in cordata, facendo sicura sul masso staccato. Abbiamo lasciato anche dei chiodi in loco ma occorre verificarli. Dal terrazzino finale si gode della verticale ed impressionante visione della parete est e del sottostante “laghetto” posto 300 metri a picco sotto ai piedi.Da qui si può salire con attenzione la cresta sovrastante fino alla cima di Sasso Borghese (passaggi di III° su roccia friabile) oppure ripercorrere la cengia in senso inverso.Per la traversata della cengia stimare 1 ora di tempo mentre per l’avvicinamento circa 2 ore da Monte Prata fino all’attacco della cengia. Cengia parte sud di Sasso di Palazzo Borghese Itinerario di avvicinamento (in rosso):Dal parcheggio di Monte Prata continuare a piedi per la strada per la fonte della Giumenta (sentiero n.6) quindi salire per il Monte Porche fino ad incrociare il sentiero n.1 in direzione di Monte Palazzo Borghese. Non salire in cima al M. Palazzo Borghese ma dirigersi verso la sella omonima in direzione di Sasso Borghese. Alla sella scendere il canalone sud di Sasso Borghese fino all'inizio della cengia di salita (in giallo, vedi foto). Itinerario di ritorno: stesso dell'avvicinamento.

Scritto il 07 Marzo 2018 da Gianluca Carradorini

Una Giornata per l’ AVIS

Percorso "Una Giornata per l’ AVIS"   Località: Caldarola KM: 17.41 Difficoltà: Facile Durata: 02:33:41 Dislivello: 431   Partenza da piazza V.Emanuele II a Caldarola, giro proposto dalla nostra associazione per “una giornata per l’ AVIS”.   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 04 Marzo 2018 da #occhionascosto deisibillini

Raje - Discesa della “Ruspa” - prati Micozzi

Percorso Raje - Discesa della “Ruspa” - prati Micozzi   Località: Caldarola KM: 25.44 Difficoltà: Medio Durata: 03:40:22 Dislivello: 957   Partenza da Caldarola, Piazza V. Emanuele II, si sale fino alla Frazione Croce e passando sotto al ripetitore si giunge a metà del “canale delle raje”, si scende per un breve tratto fino ad arrivare all’incrocio per poi risalire alla Croce di Valcimarra, si prosegue in direzione del rifugio della forestale dove ha inizio la “discesa della ruspa” che termina nei “prati di Micozzi”. Direzione Valcimarra dove troviamo la caratteristica chiesa della Madonna del Sasso.Bel giro!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 01 Marzo 2018 da #occhionascosto deisibillini

Discesa dell’ “ANAS”

Percorso Discesa dell' "ANAS"   Località: Caldarola KM: 28.06 Difficoltà: Medio Durata: 02:00:22 Dislivello:  552   Niente d’ impegnativo, ma la discesa dell’anas richiede un minimo di esperienza nella guida tra i sassi e il fondo sconnesso…   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 26 Febbraio 2018 da #occhionascosto deisibillini