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Cessapalombo - Pian di Castagno

Percorso Cessapalombo - Pian di Castagno   Località: Caldarola KM: 33.82 Difficoltà: Medio Durata: 04:06:17   Dislivello: 883   Partenza come di consueto da Caldarola senza salire mai in quota, restando sempre tra Cessapalombo, Pian di Castagno, La Moia e Morico. Bel giretto non difficile ma impegnativo!   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 12 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

Traversata del fosso La Foce: parte alta e parte bassa (o cengia dei Fiumarelli)

La traversata del fosso La Foce si può effettuare a due altezze diverse, in quota 1700 metri si trova una traccia di sentiero esile che dai pressi dell’edicola di S. Nicola traversa il fosso in corrispondenza della sorgente del ramo sinistro orografico mentre la traversata bassa a quota di circa 1100 metri, detta anche localmente “cengia dei fiumarelli” è segnata da un sentiero più marcato ma anch’esso adatto a chi non soffre di vertigini.Entrambe sono dei bellissimi itinerari che si compiono all’interno di una vera e propria piega del versante sud del Monte Rotondo da maggio a luglio, a seconda dell’eventuale innevamento in quota quando le varie cascate che si incontrano sono nel pieno della loro portata. L’itinerario alto è riportato in parte su vecchie carte, permette di visitare anche la piccolissima edicola di S. Antonio costruita nel versante sud del Monte Rotondo, poco al di sotto della strada che collega Casali con la Forcella del Farnio. Descrizione: da Casali di Ussita si prende la strada che porta fino alla Forcella del Farnio, si oltrepassa la verticale della cima della Croce di Monte Rotondo e qui si hanno due possibilità: o si lascia l’auto sotto alla forcella tra il Monte Rotondo e la Croce di Monte Rotondo per scendere sottostrada su un evidente sentiero che in lieve discesa verso sinistra porta all’edicola di S. Antonio, oppure si prosegue fino ad un Casale di pastori realizzato in metallo posto circa 500 metri prima del rifugio del Farnio dove si lascia l’auto.Qui sporgendosi sottostrada si nota un sentiero che scende verso destra e che porta dapprima ad una presa di un acquedotto e successivamente in lieve salita ci conduce all’edicola di S. Antonio; il punto di partenza. Qui si scende la cresta sottostante per circa 100 metri fino a raggiungere un intaglio roccioso da cui parte verso sinistra una traccia di sentiero in quota. Tale punto si raggiunge direttamente anche dalla presa dell’acquedotto seguendo da quest’ultima, in discesa, l’esile tracciato della tubazione dell’acqua che si intravede in più punti.Si percorre con attenzione la traccia che supera il primo dosso per portarsi nella verticale della presa dell’acquedotto già incontrata. Si continua in direzione est verso la sorgente del ramo sinistro del Fosso la Foce, caratterizzato da uno stretto canalino nascosto da alcuni grossi salici, gli unici alberi che crescono a quella quota. Si raggiunge la sorgente al di sotto della quale iniziano già le prime cascate e si esce dalla parte opposta su traccia di sentiero. Dopo qualche metro la traccia di sentiero scompare dando modo all’escursionista di impegnarsi con le proprie capacità di orientamento e di pratica su un terreno molto scosceso, tra rocce ed erba, ci si innalza lievemente traversando tutto l’ampio pendio della sinistra orografica del fosso facendo attenzione nell’attraversamento del fondo di alcuni canali rocciosi. Ci si porta così, faticosamente e facendo molta attenzione, alla cresta erbosa che sale verso la strada che porta alla Forcella del Farnio (ore 2 dall’auto).Dalla strada si ritorna in direzione della Croce di Monte Rotondo a prendere l’auto. La parte bassa dell’itinerario, è riportato come traccia di sentiero su alcune carte topografiche e descritto su altra guida, ma considerata la bellezza e la grandiosità dell’ambiente che si osserva e la visita finale alla cascata più alta del fosso, non riportata in altre guide, ho ritenuto opportuno inserirla in questo libro. Descrizione: da Casali di Ussita si prende la strada che sale verso la Val di Panico. Dopo circa 800 m. si incontra una deviazione a sinistra che sale nel bosco, si raggiunge così un ampio pianoro con dei campi coltivati e un fontanile.Oppure partendo sempre da Casali si prende un tratturo che inizia proprio in prossimità della fontana al centro del paesino e sempre in salita porta al pianoro con fontana indicato sopra. Qui parte un tratturo verso la cima del Monte Rotondo, che va percorso per un centinaio di metri per poi deviare nettamente verso destra per tracce di sentiero in direzione del fosso La Foce.Terminati i campi ci si dirige in lieve salita verso un nucleo boschivo al di sotto del rimboschimento, in corrispondenza di un canale, quindi ancora per prati si raggiunge una barriera rocciosa di vaga forma triangolare che rappresenta il primo gendarme del Fosso La Foce.Si può superare la barriera rocciosa passando sopra per ripidi pendii erbosi o più spettacolarmente alla sua base su cengia erbosa. Scavalcato lo scoglio si individua su ghiaione una traccia di sentiero che sale ancora per 50 metri sopra a delle rocce per poi girare all’interno del ramo destro del fosso La Foce fino a raggiungere una seconda barriera rocciosa.Qui si attraversa con attenzione alla base delle rocce su esile cengia fino ad un aereo sperone roccioso a strapiombo sul fosso sottostante. Da qui la traccia di sentiero si fa davvero piccola e su terreno molto ripido: occorre fare molta attenzione all’erba scivolosa. Si entra così all’interno del magico e impressionante fosso de La Foce in cui confluiscono numerose cascate.Il sentiero percorre in piano tutto il fosso e continua sul versante opposto fino ad uno spettacolare torrione (foto) con sfondo sulla dolomitica parete nord di Monte Bove.Per fare delle spettacolari fotografie si consiglia di far raggiungere da qualche persona la cima del torrione mentre il fotografo rimane all’interno del fosso in prossimità delle cascate in modo da poter avere un’idea delle dimensioni che la natura offre in questa piega della montagna.Usciti dal Fosso si prosegue il sentiero per tracce in piano fino a raggiungere l’ampio vallone della Costa d’Asino in corrispondenza del Rifugio del Farnio posto alcune centinaia di metri sopra.Si continua sempre per tracce di sentiero e si scende nel canalone ovest del Pizzo Tre Vescovi da cui brevemente verso le sorgenti del torrente Ussita (ore 3 da Casali) dove si incontra la strada del ritorno verso Casali. Variante di ritorno: al ritorno è possibile raggiungere la base dell’alta cascata finale del ramo sinistro del Fosso la Foce risalendo il Fosso che si incrocia sulla strada, la salita prevede delle brevi difficoltà alpinistiche.Ripresa la strada che scende verso Casali si incrocia il rumoroso fosso che scende dal “La Foce” e ci si inoltra nel canale risalendo alcuni saltini rocciosi bagnati. Si raggiunge così la confluenza del ramo destro e del sinistro in corrispondenza di un grosso faggio aderente alle rocce risparmiato dalle slavine che cadono abbondanti nel fosso.Qui si prende a destra fino a raggiungere un caratteristico passaggio roccioso largo poco più di 50 centimetri, si devia a destra risalendo un pendio erboso e si rientra nel fosso poco più in alto. Segue un saltino roccioso bagnato di circa tre metri che si consiglia di scavalcare con chiodo e staffa per facilitare la discesa.Dopo pochi metri, superando un ultimo saltino roccioso alla destra del fosso, si giunge sotto alla grande cascata di oltre settanta metri che scivola dietro ad un costone roccioso che la copre fino all’ ultimo tratto della salita. Per la discesa si segue lo stesso itinerario facendo attenzione alle rocce scivolose. Traversata del fosso La Foce Itinerario basso o cengia dei Fiumarelli (in rosso):Dalla fontana di Casali di Ussita si prende un tratturo che si addentra nel fosso limitrofo e sempre in salita porta ai prati sopra al paese dove è presente un fontanile. Dal fontanile salire lievemente verso destra in direzione del fosso La Foce prendendo come riferimento la base del primo scoglio che delimita il fosso. Sotto allo scoglio, in corrispondenza di un grande albero secco inizia l’esile tracciato del sentiero che attraversa il fosso.Usciti dal fosso, in corrispondenza di un alto scoglio dove si gode di una visione aerea dell’intero fosso si segue una traccia in lieve discesa, si raggiunge il fosso della Costa dell’Asino in corrispondenza della verticale del rifugio del Farnio e qui, più evidente si interseca un sentiero che porta in breve alle sorgenti di panico da cui si riprende la strada. Itinerario alto (in azzurro):Dalla strada del Farnio, poco dopo il rifugio, in corrispondenza di uno stazzo di pastori con casetta metallica si scende il pendio sottostante fino ad intercettare un sentiero che porta all’edicola di S. Antonio (raggiungibile anche dalla strada, in corrispondenza della croce di Monte Rotondo, al di sotto della quale parte un evidente sentiero verso sinistra.Dall’edicola si scende la cresta sottostante per un centinaio di metri fino ad incontrare sulla sinistra una traccia di sentiero che traversa il fosso sottostante.Si continua la traversata in direzione delle sorgenti del ramo sinistro del fosso la foce caratterizzate da dei grossi salici, si superano e si continua su terreno ripidissimo verso la cresta che delimita ad est il Fosso, in direzione del rifugio del Farnio che si raggiunge risalendo la cresta stessa. Variante di ritorno: salita alla base della grande cascata: itinerario in viola.  

Scritto il 11 Aprile 2018 da Gianluca Carradorini

San Maroto - Asinovia

Percorso San Maroto - Asinovia   Località: Caldarola KM: 25.88 Difficoltà: Difficile Durata: 04:29:49 Dislivello: 1237   Un giretto sopra a Caldarola passando da Pievefavera e scendendo verso San Maroto. Alcuni tratti di salita fanno parte del sentiero dell “Asinovia” , bel giro non troppo lungo, ma non per questo poco impegnativo…qualche salita veramente no limit…! Partenza come di consueto da Piazza V. Emanuele, Caldarola   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 09 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

Cingoli

Percorso Cingoli   Località: Cingoli KM: 31.09 Difficoltà: Medio Durata: 03:31:24 Dislivello: 964   Partenza dal Palazzotto, un giro organizzato tra i sentieri della 9fossi.Come sempre circondati da un bellissimo “palcoscenico” per la MTB tra salite e discese emozionanti, tra le quali infatti troviamo la nuova discesa della Panchina.Bel giro, adatto a quasi tutti, veterani e non…   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 06 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

Variante all’itinerario n.4: finestra della Via Maurizi-Taddei

Raggiunto l’ampio canalone che scende nel versante nord dalla cima della Croce di Monte Bove è possibile traversare verso gli “spalti” per raggiungere, senza alcun bisogno di arrampicare, il passaggio più caratteristico delle vie di roccia del Monte Bove nord e cioè la cosiddetta “finestra” della via Maurizi-Taddei, un enorme arco di roccia naturale.Dall’itinerario 4, raggiunte le caratteristiche formazioni rocciose alla vostra destra, si sale ancora la sponda destra del canalone roccioso fino a deviare nettamente a sinistra a cercare il miglior punto di attraversata quindi, in lieve discesa, ci si porta nell’ampio ripiano ghiaioso denominato localmente “il campo sportivo”.Si traversa tutto il pendio dirigendosi verso lo spalto occidentale, in corrispondenza di un nucleo di faggi posto quasi sul margine inferiore del pendio. Avvicinandosi alle rocce si nota anche una traccia di sentiero che scende dalla ripidissima forcella posta tra la cima di Monte Bove Nord e la Croce di Monte Bove. Tale itinerario infatti è anche effettuabile da altro punto di partenza, ma contempla prima la salita da Frontignano per la val di Bove fino alla forcella, poi la discesa al “campo sportivo”, il raggiungimento della finestra, la successiva massacrante salita di ritorno alla forcella e la discesa finale in Val di Bove con ritorno a Frontignano. Tale percorso, oltre ad essere faticoso è anche piuttosto banale. Si costeggia quindi la barriera rocciosa dello spalto occidentale per una cengia piuttosto larga, intervallata da boschetti di faggi, fino a raggiungere uno spigolo.Aggirato lo spigolo si scende con attenzione nel canale della via “Maurizi-Taddei”. Dopo pochi metri si nota in alto, nel canale, la bellissima architettura della natura nota appunto come la “finestra”; un arco di roccia naturale alto oltre dieci metri.Si risale in facile arrampicata il ripido canalino facendo attenzione all’erba scivolosa. Si passa sotto all’arco di roccia e si scopre un'altra piccola finestra da cui ci si affaccia con vista verso l’abitato di Casali di Ussita.Per la discesa si percorre lo stesso itinerario oppure, come già indicato, dal “campo sportivo” si può salire alla forcella di Monte Bove per discendere a Calcara dalla Val di Bove per l’ampio tratturo segnato su carte e guide.

Scritto il 04 Aprile 2018 da Gianluca Carradorini

La mala scienza

Zhong Zhong e Hua Hua, le due cucciole di macaco clonate come materiale da sperimentazione, hanno ricevuto un nome ma con esso anche il peggior destino, il più aberrante frutto dell’attività umana. Chissà se pronunciarlo potrà far arrivare loro qualche scintilla di pensiero, nel gelo delle loro vite da laboratorio. Io non riesco a guardare le loro foto, mi chiedo se qualcuno di questi sperimentatori indegni riuscirà mai a incrociare il loro sguardo. Pensando a loro riporto questo articolo  ANNAMARIAMANZONI: SCIMMIETTE E SCIENZIATI: DALLA CINA SENZA AMORE

Scritto il 04 Aprile 2018 da Simona Carmenati

Sentiero Rosso N1

Percorso Sentiero Rosso N1   Località: Caldarola KM: 24.65 Difficoltà: Medio Durata: 03:25:33 Dislivello: 996   Praticamente questo è il sentiero che ha “battezzato” l’ Associazione ASD MONTI AZZURRI…Questa è stata la prima prova che abbiamo affrontato tutti insieme con passione e spirito di gruppo che da sempre caratterizza i “nostri” Cari Associati…   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 03 Aprile 2018 da #occhionascosto deisibillini

Buca del terremoto - Imbranato

Percorso Buca del terremoto-Imbranato   Località: Caldarola KM: 40.07 Difficoltà: Medio Durata: 03:58:55 Dislivello: 3022   Partenza, come di consueto, da Caldarola passando per il nuovo parco eolico di Camerino procedendo in direzione della Buca del Terremoto, si scende imboccando “l’ Imbranato“, discesa divertente.Bella passeggiatina con punti veramente suggestivi…   Per la mappa clicca qui!        

Scritto il 31 Marzo 2018 da #occhionascosto deisibillini