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TRANSUBIKE 27/12/2015

Percorso TRANSUBIKE 27/12/2015   Località: Caldarola KM: 20 Difficoltà: Facile Durata: 03:00:00 Dislivello: 500   giro per salutare il 2015 e  augurare buon 2016 a tutti i Biker’s. Il classico appuntamento dell’ASD MONTI AZZURRI questa volta accompagnerà gli amici della TRANSUBIKE 2015 in un giro semplice dove potremo ammirare bellezze architettoniche locali tra Rocche e Castelli giro corto, facile alla portata di tutti, ma sempre pensato con l’intento di stupire…   non ci sono particolari difficoltà.   Per la mappa clicca qui!

Scritto il 26 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Salita diretta dalla Valle di Pilato alla Cima dell’Osservatorio o alla Cima del Redentore

Difficoltà: AD La salita proposta permette di raggiungere la Cima dell’Osservatorio o la Cima del Redentore direttamente dalla Valle di Pilato salendo per il ghiaione sottostante il versante nord del Pizzo del Diavolo, per superare la sovrastante barriera rocciosa per uno stretto canalino, passaggio chiave per accedere ai pendii sommitali fino alle due cime. Il periodo migliore per la salita è la fine della stagione invernale o l’inizio della primavera, in quanto il canalino di salita deve essere colmo di neve per permettere di superarlo interamente su neve senza difficoltà su misto. Accesso: per raggiungere i pendii sottostanti la parete nord del Pizzo del Diavolo si può partire da Foce per risalire il Piano della Gardosa quindi le Svolte e la Valle di Pilato per l’itinerario classico (sentiero n.151) ma piuttosto lungo fino a raggiungere la verticale del ghiaione di salita di fronte al Gran Gendarme (358139 E – 4743413 N, 1890 m.).Oppure più facilmente da Castelluccio si prende la strada parallela alla Capanna Ghezzi ma che conduce più sulla destra nella Valle delle Fonti (vedi itinerario 9), raggiunta la fontana posta in un ampio pianoro si prosegue nella valle per salire poi a Forca Viola. Dalla Forca si scende nel versante est per prendere il tracciato del sentiero che porta al Lago di Pilato. Si raggiunge Forca di Pala e ci si immette nella Valle di Pilato attraversando i ghiaioni sotto a Quarto S. Lorenzo, fino ad arrivare di fronte alla parete nord del Pizzo del Diavolo dove inizia la salita.È opportuno considerare non meno di 2,5 ore per il raggiungimento dell’attacco, a seconda delle condizioni del manto nevoso (357992 E – 4743418 N, 1900 m.). Descrizione: dalla base del ghiaione da cui si ammira la spettacolare parete nord del Pizzo del Diavolo e del Gran Gendarme, si sale in verticale in direzione ovest verso la barriera rocciosa sovrastante che sembra continua ed invalicabile.Tenendosi sulla destra si nota in alto un canalino seminascosto che, con andamento obliquo verso destra, permette di superare la barriera rocciosa interamente su neve (45 minuti). Ci si impegna nel canalino piuttosto ripido con uscita a 50° per raggiungere in circa 1 ora verso ovest, i pendii sottostanti la Cima dell’Osservatorio (2350 m.).Se la neve è in condizioni anziché raggiungere la cima dell’Osservatorio si può deviare nettamente verso destra per impegnarsi nella salita del ripido versante nord della Cima del Redentore fino alla sua cima (2448 m., 1,5 ore). Discesa: per chi parte da Castelluccio, le discese dalla Cima del Redentore o dalla Cima dell’Osservatorio possono essere effettuate in modo più entusiasmante e rapido per i canali sottostanti le due cime che scendono nel versante ovest proprio nella Valle delle Fonti, facendo attenzione nel superamento della fascia rocciosa del “Cordone del Vettore” (2 ore).Oppure dalla Cima del Redentore o dalla Cima dell’Osservatorio si prosegue la cresta verso nord fino a Quarto S. Lorenzo, per ridiscendere a Forca Viola e quindi riprendere l’itinerario di salita (2.5 ore).Per chi proviene da Foce; dopo aver sceso per questo secondo itinerario, da Forca Viola scendere nel versante est e ritornare nella Valle di Pilato per il tracciato di Forca di Pala per poi ridiscendere per le Svolte fino al Piano della Gardosa (considerare anche 3 ore a seconda dell’innevamento).  

Scritto il 26 Settembre 2018 da Gianluca Carradorini

Aids - Collemese (double)

Percorso Aids - Collemese (double)   Località: Caldarola KM: 30.41 Difficoltà: Difficile Durata: 04:19:12 Dislivello: 1400   Partenza da Caldarola il giro lo possiamo sintetizzare come un Double "2 salitone e 2 discesone”   La prima salita, destinazione Frz. Pievefavera è l “AIDS” poi discesa fino a San Maroto la seconda salita, Frz. Collemese fino a Santa M. Maddalena e tutti i “tagli” fino a Caldarola   Divertente, allenante,  ma impegnativo sia in salita ce in discesa. ci sono tratti di asfalto e richiedono esperienza di guida oltre che a mezzi tecnico/fisici idonei   un bel giretto tra i nostri monti.   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 23 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Doppio De Magistris - Scentelle - Boschetto

Percorso Doppio De Magistris - Scentelle - Boschetto   Località: Caldarola KM: 21.34 Difficoltà: Medio Durata: 03:43:58 Dislivello: 1015   Giretto corto ma impegnativo sia con discese sia con salite, nonostante la “lunghezza” il giro nasconde molte insidie Si parete da Caldarola, Piazza, facendo il sentiero de Magistris in salita poi si sale con la classica strada fino al “ripetitore”. Si prosegue con la strada che porta a S.M. Maddalena salendo a sinistra nel “taglio” che porta al “Poggio della Pagnotta” per arrivare a prendere il sentiero delle Scentelle. si percorre di nuovo il sentiero De Magistris in discesa però e dal cimitero di Caldarola risaliamo per andare a fare il nostro amato Boschetto .. una 20 km di km per 1000 D+ non vi deluderà!   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 20 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

SIAMO TUTTI LADYHAWKE

Come sfuggire all’impatto dell’uomo sull’ambiente? Gli altri animali devono modificare il proprio comportamento per ovviare alla pervasività umana. Bisogna interrompere un maleficio per incontrarci all’alba?  L’invasività dell’uomo costringe gli altri animali a diventare notturni – Marchesini Etologia

Scritto il 19 Settembre 2018 da Simona Carmenati

Canale della Valle Santa alla Cima del Lago

Difficoltà: PD La Valle Santa si apre nel versante sud-ovest della Cima del Lago e della Punta di Prato Pulito. Generalmente viene percorsa d’inverno fino ad uscire in corrispondenza della cima del Monte Vettoretto o della Croce Zilioli per proseguire poi fino al Monte Vettore. Presenta un ripido canalone laterale che si stacca dal fondo della valle per attraversare la fascia rocciosa denominata il “cordone del Vettore” fino a raggiungere la Cima del Lago su pendii finali molto ripidi e con 1000 metri di dislivello di salita.La sola parte iniziale di fondovalle del canalone viene percorsa in discesa da un itinerario scialpinistico che scende dalla Cima del Lago per il fianco dello scoglio dell’Aquila. Accesso: si raggiunge la Valle Santa dalla strada che collega Castelluccio a Forca di Presta, si lascia l’auto in corrispondenza di un ampio curvone della suddetta strada, al fondo della valle (356406 E – 4740530 N, 1400 m.). Descrizione: dalla strada ci si addentra nella Valle Santa in direzione nord-est fino a raggiungere in circa 20 minuti sulla sinistra l’imbocco del canalone di salita (357147 E – 4740841 N. 1600 m.). Ci si immette nel canalone tenendosi sulla sinistra raggiungendo facilmente su pendii di 30-40° in circa 1,5 ore la fascia di rocce a 2100 metri del “Cordone del Vettore” situata di fianco al maestoso Scoglio dell’Aquila che si stacca ancora sulla sinistra del canale. Si supera la fascia di rocce, sulla destra o sulla sinistra della verticale della cima a seconda dell’innevamento, e ci si immette sul pendio sommitale che si fa sempre più ripido, fino a 50° del tratto finale in corrispondenza della Cima del Lago (2422 m.) che si raggiunge in una ulteriore ora si salita. Discesa: dalla Cima del Lago si può scendere in modo più impegnativo ed entusiasmante direttamente verso nord-ovest alla Forcella del Lago (357495 E – 4742198 N, 2380 m.) quindi nel canale del versante sud-ovest che costeggia lo Scoglio del’Aquila per poi piegare verso destra fino al canale di salita o direttamente su pendii aperti fino all’imbocco della Valle Santa (2 ore). Oppure dalla Cima del Lago si scende verso est per la Punta di Prato Pulito fino al Rifugio Zilioli. Quindi per la via normale si scende in direzione sud fino al pianoro della cima del Monte Vettoretto (358141 E – 4741290 N, 2055 m.) o ancora più giù fino alla Croce Zilioli per immettersi direttamente nella Valle Santa facendo attenzione al primo tratto di pendio sottostante il sentiero piuttosto ripido (2 ore).

Scritto il 19 Settembre 2018 da Gianluca Carradorini

Snow & Sun

Percorso Snow & Sun   Località: Caldarola KM: 23.78 Difficoltà: Medio Durata: 04:31:49 Dislivello: 1045   Partenza da Piazza Vittorio Emanuele per salire fino alla casetta sopra il ripetitore facendo la strada più comoda e arrivando nel punto più alto che la neve ci permetteva di arrivare poi siamo andati a scendere dal monte Fiungo con discese e tratti che richiedono esperienza e capacità di guida non da principiante oltre a mezzi idonei….! Ritorno facendo il Cammino Francescano della Marca fino a Frz. Croce per scendere dal “Boschetto” .Un Mix eccellente con salite e discese a tratti difficili e impegnative fatto in compagnia di amici che hanno reso, insieme alla neve,l’uscita affascinante e ricordativa.alla prossima!   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 17 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini

Petrella - Sentiero del Lupo

Percorso Petrella - Sentiero del Lupo   Località: Caldarola KM: 32.59 Difficoltà: Medio Durata: 04:47:16 Dislivello: 1011   Partenza da Caldarola, direzione “ripetitore”, passando per prati verso S.M. Maddalena.Passando dai cancelli della Scentella, fino alle “Stabbiate”. Da qui si prosegue per “La Petrella” in discesa, fino a sopra Grotta Frati,discesa abbastanza impegnativa…. Si prosegue per il Sentiero del lupo, direzione Morico per poi fare asfalto fino a casa.Classico giro bello, divertente, ma sicuramente non da sottovalutare come difficoltà….   Per la mappa clicca qui!    

Scritto il 14 Settembre 2018 da #occhionascosto deisibillini