Scritto il 23 Giugno 2021 da Marco Colombo
Il fenomeno di Dehnel è uno tra i meno conosciuti e più interessanti quando si parla di toporagni.
Poiché questi animali non vanno in letargo e non sono in grado di migrare, ma essendo di piccole dimensioni devono mangiare di continuo per non morire di freddo a causa del metabolismo veloce, hanno evoluto una strategia incredibile per superare i rigori della brutta stagione: riducono le dimensioni del cervello e della scatola cranica.
Sappiamo che il cervello infatti consuma tantissime energie e, trovando loro meno invertebrati di cui cibarsi, riducendolo riescono così a sopravvivere risparmiando in termini metabolici.
Queste strutture dunque si rimpiccioliscono in inverno, per poi ricrescere in primavera, con variazioni di massa anche attorno al 20%! Il fenomeno prende il nome dal ricercatore polacco August Dehnel, che nel 1949 lo descrisse, anche se in seguito si pensò che in realtà potesse essere semplicemente legato alla morte degli individui con testa più grande in inverno.
Gli studi degli ultimi anni con la tecnica della cattura-marcatura-ricattura hanno invece dimostrato che aveva ragione

Marco Colombo

Nato nel 1988, mi interesso, da quando i miei sensi me lo permettono, di natura. Dopo aver trascorso un’infanzia a cercare bisce, ragni, insetti di ogni genere, toccare cortecce, pedinare cinghiali e volpi, scrutare il Mare ed i suoi variopinti...
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