In bocca al lupo: il luogo più sicuro del mondo!

Scritto il 08 Febbraio 2019 da Daniela Zepponi

La prima volta che ho raccontato la favola di Cappuccetto Rosso a Tommaso, lui ha protestato vivamente per la sorte del lupo. Sì, era stato un po’ cattivello, perché le persone non si mangiano, ma nessuno meritava di morire in fondo ad un fiume. E così insieme abbiamo deciso di cambiare la fine della favola: il lupo arrivava davanti all’acqua, ma invece di affogare riusciva a sputare le pietre e da quella volta si comportava in maniera impeccabile.

 

Eppure anche questo non era sufficiente.

Affamati di documentari sulla vita degli animali, come eravamo, non potevamo contemporaneamente tifare per la leonessa predatrice che doveva sfamare i suoi cuccioli e per la piccola antilope che doveva tornare dalla sua mamma. E nel tempo Tommy ha iniziato a prendere consapevolezza del fatto che non esistono animali buoni o cattivi, ma esistono animali che cercano di sopravvivere con quello che la natura ha messo loro a disposizione.Che il piccolo morbidissimo pinguino, diventerà il sostentamento della piccola, tenerissima e morbidissima foca.

 

All’uomo è sempre piaciuto inventare storie miti e leggende, talora tanto apprezzate da essere riprese e perfezionate così tante volte da dimenticarsi che si tratta solo di una favola. Racconti, fiabe, ammonizioni per bambini, raccomandazioni e persino funebri auspici di fortuna vedono ad esempio protagonista il progenitore del migliore amico dell’uomo.

 

Eppure non tutti conoscono il vero significato di un detto che tutti hanno utilizzato almeno una volta come “In bocca al lupo”: questo augurio infatti riassume l’amore della mamma lupo per i suoi piccoli, quando li prende uno alla volta per la collottola per spostarli verso un luogo più sicuro. Dire quindi “In bocca al lupo” ad una persona significa augurarsi che possa essere protetta da ogni pericolo, al sicuro come solo nella bocca di un lupo si può stare.

 

E Tommaso ha imparato a rispondere “Viva Il Lupo”: apprezzando la vera natura di questa animali, al di là delle favole e delle iconografie classiche, non potremmo che desiderare sempre più di proteggerli e vederli liberi e rispettati nel loro ambiente.

Daniela Zepponi

Sono Daniela Zepponi, marchigiana, copy freelance e blogger. Sono anche la mamma di Tommaso e Matilde, che con il loro arrivo hanno trasformato la mia vita: ho guadagnato la felicità più grande di sempre (e ho perso un paio di lavori). Sono laureata in Scienze della Comunicazione e dal 2013 lavoro come freelancer occupandomi di comunicazione a 360 gradi: collaboro con enti pubblici, siti e aziende private. Scrivo testi e gestisco la parte social, e dal 2015 ho uno spazio mio che ho deciso di chiamare C'era una mamma.