Ambiente: il mondo riparte dai ragazzi

Scritto il 15 Marzo 2019 da Daniela Zepponi

Conoscete Greta Thunberg? Era il 20 agosto 2018 Greta Thunberg e lei, che frequentava il nono anno di una scuola di Stoccolma, decise di non andare a scuola fino alle elezioni legislative per protestare contro le emissioni di anidride carbonica del suo paese. Ogni giorno si sedette davanti al Parlamento per tutto l’orario scolastico.

 

Meno di un anno dopo, centinaia di migliaia di persone hanno manifestato oggi per sostenerla, per dire che i giovani hanno diritto ad avere un mondo in cui vivere: e noi adulti questo mondo ce lo stiamo mangiando.

 

Lo scorso 14 dicembre, Greta a pronunciato queste parole davanti a leader mondiali riuniti: “Voi parlate soltanto di un'eterna crescita economica verde poiché avete troppa paura di essere impopolari. Voi parlate soltanto di proseguire con le stesse cattive idee che ci hanno condotto a questo casino, anche quando l'unica cosa sensata da fare sarebbe tirare il freno d'emergenza. Non siete abbastanza maturi da dire le cose come stanno. Lasciate persino questo fardello a noi bambini. [...] La biosfera è sacrificata perché alcuni possano vivere in maniera lussuosa. La sofferenza di molte persone paga il lusso di pochi. Se è impossibile trovare soluzioni all'interno di questo sistema, allora dobbiamo cambiare sistema”

 

Oggi tanti ragazzi stanno manifestando per riprendersi il futuro.

 

Io guardo i miei figli e penso ai sacrifici che faccio (che poi sono quelli che facciamo tutti) per rendere la loro vita migliore e più semplice, eppure penso a quanto sottovaluto la situazione del mondo in cui si troveranno a vivere. Mi preoccupo di avere i soldi per mandarli all’università, di lasciare loro una bella casa: ma cosa respireranno? E cosa mangeranno?

Ecco, oggi il mondo riparte dai più giovani: e noi dobbiamo essere con loro!

Daniela Zepponi

Sono Daniela Zepponi, marchigiana, copy freelance e blogger. Sono anche la mamma di Tommaso e Matilde, che con il loro arrivo hanno trasformato la mia vita: ho guadagnato la felicità più grande di sempre (e ho perso un paio di lavori). Sono laureata in Scienze della Comunicazione e dal 2013 lavoro come freelancer occupandomi di comunicazione a 360 gradi: collaboro con enti pubblici, siti e aziende private. Scrivo testi e gestisco la parte social, e dal 2015 ho uno spazio mio che ho deciso di chiamare C'era una mamma.