Via diretta Foce - Monte Sibilla per “la presa” e lo Scoglio della Volpe

Scritto il 16 Maggio 2018 da Gianluca Carradorini

Questo itinerario, salito nel 2000, è l’ennesima dimostrazione che nei Monti Sibillini c’è molto da scoprire, basta saper cercare. Pur essendo riportato su alcune carte di sentieri come un piccolo e breve tratteggio viene anche descritto in parte (fino allo scoglio della volpe) in una guida come un “sentiero storico” riscoperto, è un itinerario bellissimo, anche se faticoso, che permette di raggiungere la cima del Monte Sibilla dalla Valle di Foce con un dislivello di 1200 metri, percorrendo un vecchissimo sentiero che sale, con ripidi tornanti, un versante altrimenti sconosciuto, non percorso da altri itinerari.
Nel versante sud si può effettuare la salita da Foce al M. Sibilla per la Frondosa e la Fonte del Meschino ma in un ambiente completamente diverso.

Versante est del Monte Sibilla visto da cima della Prata, con l’itinerario di salita

Descrizione: da Montemonaco si scende con l’auto in direzione di Foce, si supera la frazione di Rocca e si prosegue fino al restringimento della valle dell’Aso dove a destra c’è una sorgente che sgorga dalla roccia. Si prosegue per altri 200 metri circa e si lascia l’auto.
Qui a destra si apre un vallone boscoso che inizia con un ghiaione da risalire (senza traccia) fino ad inoltrarsi nel bosco sovrastante, dove si incontra un vecchissimo sentiero che con ripidi tornanti permette di guadagnare rapidamente quota.
Seguendo sempre la traccia di sentiero, si scavalca una cresta rocciosa in un caratteristico passaggio nascosto tra la vegetazione e ci si dirige verso il versante est in piano, attraversando un bellissimo bosco di frassini in direzione di un grosso sperone roccioso denominato “Scoglio della Volpe”, posto nei pendii del versante est del Monte Sibilla.
Sopra si vede già la cima del Monte Sibilla, ancora quasi mille metri più in alto, e la strada.
Il sentiero ora porta proprio alla base dello Scoglio della Volpe per poi girare oltre in direzione della strada che sale verso il Rifugio Sibilla, attraversando i pendii denominati “Campone”.
Prima di raggiungere lo Scoglio della Volpe si consiglia invece di salire per traccia di sentiero nei prati verso la “Banditella” con l’omonimo casale, quindi in direzione della “corona”, fino ad intercettare la strada e a superarla e, senza itinerario e su ripido pendio, uscire sulla cresta est della Sibilla in corrispondenza del passaggio attrezzato della “corona” della Sibilla, per poi raggiungere la cima stessa. In alternativa seguire direttamente la strada fino a dove essa termina, nella cresta tra Cima Vallelunga e il M. Sibilla.
Per la discesa si percorre lo stesso itinerario oppure si consiglia di scendere nel versante sud per la Fonte del Meschino ed il Bosco della Frondosa fino alla strada per Foce, effettuando così un bellissimo giro intorno alla Sibilla.

Il casale della Banditella sul M. Sibilla con condizioni atmosferiche proibitive

Salita diretta Foce – M. Sibilla

Itinerario di salita (in rosso): da Montemonaco si scende con l’auto in direzione di Foce, si supera la frazione di Rocca e si prosegue fino al restringimento della Valle dell’Aso dove è presente a destra una sorgente che sgorga dalla roccia. Si prosegue per altri 200 metri circa e si lascia l’auto.
A destra si apre un vallone boscoso che inizia con un ghiaione da risalire (senza traccia) fino ad inoltrarsi nel bosco sovrastante, dove si incontra un vecchissimo sentiero che con ripidi tornanti permette di guadagnare rapidamente quota.
Seguendo sempre la traccia di sentiero si scavalca una cresta rocciosa in un caratteristico passaggio nascosto tra la vegetazione e ci si dirige verso il versante est in piano, attraversando un bellissimo bosco di frassini in direzione di uno grosso sperone roccioso denominato “Scoglio della Volpe”.

Itinerario di ritorno: stesso di salita oppure si può scendere (in verde) per la Fonte del Meschino prendendo il sentiero n. 8 segnato sulla carta, quindi per la Fonte dell’Acero ed il Fosso Zappacenere si ritorna sulla strada poco prima di Foce.

 

Gianluca Carradorini

Chimico, libero professionista, risiede a Camerino. Ha pubblicato nel 2011 il libro “I MIEI MONTI SIBILLINI”, in cui ha descritto numerose vie escursionistiche ed alpinistiche inedite aperte da lui nel gruppo montuoso, corredate da una vasta galleria fotografica di immagini,...
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