Canali laterali delle Quinte alla Croce di Monte Bove

Scritto il 10 Ottobre 2018 da Gianluca Carradorini

Difficoltà: AD / PD

Diversi anni fa, prima della reintroduzione del camoscio appenninico e la delimitazione delle aree di protezione che comprendono la Croce di Monte Bove ed il Monte Bove Nord, abbiamo salito in inverno tre canali laterali ai torrioni denominati “Le Quinte”, situate all’imbocco della Val di Bove sul versante sud della Croce di Monte Bove, ben conosciute ai rocciatori della zona.
Attualmente i canali di salita descritti dovranno essere saliti esclusivamente dopo il 30 aprile, neve permettendo, in quanto compresi all’interno dell’area di rispetto A per il camoscio appenninico; addirittura un canale rappresenta proprio il confine di tale zona.
Considerando che tali canali, pur facili ma comunque impegnativi per lunghezza, non sono riportati in alcuna guida, in particolare neppure in una guida tascabile di tutte le vie del Monte Bove edita da una sezione CAI delle Marche ed uscita alcuni anni fa, ho ritenuto interessante segnalarli proprio per completare, insieme alle altre tre vie della zona riportate in questo mio lavoro (itinerari 18, 19 e 20), il panorama alpinistico del gruppo del Monte Bove.

Accesso: Le Quinte si raggiungono partendo dal piazzale dell’Hotel Felicita di Frontignano prendendo il sentiero (n. 272) per la Val di Bove che scende nel bosco, al fianco sinistro dell’Albergo, per poi trasformarsi in ampio stradone.

95 Tracciato degli itinerari alla croce di M. Bove visti dalla cresta per la F. Passaiola

Entrati nella Val di Bove inizia la salita e ci si dirige alla base dei torrioni delle Quinte che si innalzano sulla sinistra del sentiero, superando un breve tratto di bosco.

Canale sinistro (lato nord-ovest)
Difficoltà: AD-

Descrizione: dalla base delle quinte (351026 E – 4754355 N, 1340 m.) si sale dritti per circa 200 metri sull’ampio ghiaione di sinistra per portarsi poi ancora sulla sinistra in corrispondenza di alcuni torrioni rocciosi dove il canale si piega (1 ora). Da questo punto si prosegue su ampio e ripido pendio in direzione di una fascia di rocce levigatissime posta in alto a chiudere il canale, da destra avrete invece la cresta terminale delle “quinte”.
Raggiunte le rocce si traversa nettamente verso sinistra su pendio di 45-50°, si aggira uno spigolo e ci si immette su un ripido canalino a 55° (351286 E – 4755064 N, 1815 m.) che, piegando verso destra, conduce in circa 2 ore complessive di salita, in cresta a circa 100 metri a sinistra della croce della cima (1905 m.).

Primo canale destro (lato sud-ovest)
Difficoltà: AD+

Descrizione: dalla base delle quinte si prosegue ancora per lo stradone per altri 150 metri (351153 E – 4754378 N, 1385 m.) quindi si devia nettamente a sinistra in direzione delle pareti. Si sale costeggiando le pareti e raggiungendo un tratto boscoso che nasconde il tratto iniziale del canale di salita.
Terminato il bosco, il pendio si allarga e si devia nettamente a sinistra in direzione della base della “quinta piccola”, situata ancora in alto, lasciando sulla destra il canale descritto successivamente. Ci si dirige a prendere il ripidissimo canale che, a sinistra delimita la parete est della “quinta piccola” ed a destra è chiuso tra dei torrioni di roccia isolati.
Si sale nel canale in direzione nord della cresta sommitale che unisce i torrioni delle “quinte” con la Croce di Monte Bove, su pendii continui di 50-60° fino ad un restringimento.
Oltrepassato il restringimento il canale si biforca, prendere il ramo destro (60° continui) che termina in alto in corrispondenza di un faggio isolato nettamente visibile (1.5 ore dall’attacco). Dal faggio facilmente si raggiunge la cresta rocciosa 50 metri sopra la cima della quinta piccola (351279 E – 4754859 N, 1700 m.).
Si prosegue con attenzione nella aerea cresta in direzione della fascia rocciosa soprastante seguendo sempre il filo di cresta. A questo punto si può traversare sotto le rocce a prendere il più impegnativo canale sinistro, descritto sopra, o si continua più facilmente su pendio di misto fino alla cresta della cima della Croce di Monte Bove (1905 m., ore 1).

Secondo canale destro (lato sud-ovest)
Difficoltà: PD

Descrizione: dalla base delle quinte si prosegue ancora per lo stradone per altri 150 metri (351153 E – 4754378 N, 1385 m.) quindi si devia nettamente a sinistra in direzione delle pareti. Si sale costeggiando le pareti e raggiungendo un tratto boscoso che nasconde il tratto iniziale del canale di salita.
Terminato il bosco si devia ancora nettamente a destra lasciando sulla sinistra il canale descritto precedentemente (351330 E -4754533 N, 1500 m). Si sale nel canale in direzione del soprastante rimboschimento a pini che si costeggia fino al suo termine su ampio e facile pendio.
Terminato il bosco il canale si restringe nel suo tratto più ripido per poi allargarsi nel facile pendio soprastante che conduce alla cresta sommitale in corrispondenza della forcella del becco nord dove si interseca il sentiero estivo che sale dalla fontana della Val di Bove (2 ore dall’attacco).

Discesa: dalla cima della Croce di Monte Bove si risale in direzione est per circa 300 metri la cresta verso il Monte Bove Nord fino alla sella tra le due cime dove si incontra il tracciato (n.270) che, piegando in discesa verso sud-est, scende, in circa 1 ora, fino alla fonte della Val di Bove per facili pendii. Dalla Fonte si scende in un’altra ora a fondo valle fino alla base delle quinte per riprendere lo stradone di accesso (sentiero n. 272) agli itinerari.

96 L’uscita del primo canale destro, alle spalle la parete sud della Quinta piccola

97 Tracciato degli itinerari al lato destro (sud-ovest) delle Quinte

98 Tracciato degli itinerari lato sinistro (nord-ovest) delle Quinte

Gianluca Carradorini

Chimico, libero professionista, risiede a Camerino. Ha pubblicato nel 2011 il libro “I MIEI MONTI SIBILLINI”, in cui ha descritto numerose vie escursionistiche ed alpinistiche inedite aperte da lui nel gruppo montuoso, corredate da una vasta galleria fotografica di immagini, riprese nel corso di tutte le stagioni. Frequenta ormai da più di 35 anni la catena dei Monti Sibillini, ha percorso tutti i sentieri riportati e non sulle carte o sulle guide e ha effettuato numerose salite alpinistiche classiche su roccia e ghiaccio. Conta più di 800 escursioni e salite alpinistiche sul gruppo dei Monti Sibillini, tutte documentate da immagini, con più di 5000 km percorsi a piedi nell’intero gruppo montuoso, con una media di salite di 15-20000 metri di dislivello totale all’anno. Appassionato ricercatore e conoscitore dei minerali, della ora e della fauna montana, dal 2010 è membro del Comitato Scientifico della delegazione Marche del Club Alpino Italiano. Per chi vuole e ettuare escursioni guidate con l’autore il contatto telefonico è 333 7844353 Mail: gcarradorini@alice.it