Canali di Vallinfante

Scritto il 07 Novembre 2018 da Gianluca Carradorini

Difficoltà: PD

Nella Valle Infante, a monte di Castelsantangelo sul Nera, sono stati saliti recentemente, nel marzo 2014, due canali paralleli che permettono di raggiungere la Cima di Vallinfante (2113 m., talvolta neppure riportata sulle carte) salendo in una valle isolata ed assolutamente non frequentata da alpinisti invernali. Entrambi i canali sono facili ma presentano un dislivello di tutto rispetto, di ben 1150 metri.
Il primo itinerario (1) è stato salito nella sua prima parte per una ripida cresta rocciosa che caratterizza la sponda destra di salita del canale in quanto il fosso, che nella sua prima parte forma un piccolo canyon, presentava insidiosissimi salti rocciosi bagnati scoperti dalla neve, in quanto l’inverno avaro di neve non aveva prodotto slavine sufficienti a riempirlo. Il secondo canale è stato salito nella sua parte destra in quanto il canale sinistro presenta a circa metà salita una barriera rocciosa bagnata anch’essa non riempita dalla neve. Rimangono pertanto aperti a chi vuole effettuare nuove salite, il canyon della parte centrale dell’itinerario 1 e il canale sinistro dell’itinerario 2 (tratteggiati nella foto 95) in attesa di inverni più nevosi e freddi.
È probabile che, in condizioni di freddo intenso anche a basse quote e scarso innevamento, l’itinerario 1 si possa trasformare in una interessante salita di una serie di salti ghiacciati, mai percorsi prima.

Lancio l’idea a qualche alpinista che porti a termine queste due vie e me ne dia notizia.

In ogni caso le salite vanno fatte in condizioni di neve ben assestata in quanto il versante di salita è molto valangoso.

Accesso: da Castelsantangelo sul Nera si raggiunge la frazione di Vallinfante e, poco prima del paese, si prosegue con l’auto a destra per circa 150 metri in direzione delle Sorgenti del Nera (cartello turistico). Superata la zona delle sorgenti, attrezzata per pic-nic, si prosegue la strada che sale ancora verso il paese per altri 350 metri fino ad incontrare, in corrispondenza di un incrocio, una strada sterrata sulla destra che si segue per circa un chilometro fino ad un piazzale con sbarra dove si parcheggia l’auto (351771 E – 4749954 N; 930 m.).
A piedi si prosegue l’ampia strada sterrata, dopo circa 20 minuti si supera sulla sinistra una parete rocciosa denominata Poggio Castiglione (352847 E – 4749670 N, 1100 m.) fino a raggiungere, in altri 15 minuti, la cascata del Pisciatore posta invece sulla destra e ben udibile. Si prosegue ancora per altri 15 minuti lungo la strada sterrata inoltrandosi nella testata della Valle Infante fino a che, superata una piccola sorgente posta di fianco alla strada, si raggiunge un ampio slargo nel bosco prodotto dalle slavine che scendono dai canali sovrastanti (353534 E – 4749698 N, 1250 m.). Questo punto è l’attacco del primo canale.
Seguendo invece la strada per altri 200 metri circa si raggiunge uno slargo nel bosco ancora più ampio alla base del secondo canale di salita (353670 E – 4749625 N, 1300 m.).

Canale sinistro
Difficoltà: PD

Descrizione: si risale il fondo detritico dello slargo su residui di slavine per circa 200 metri, in direzione del fosso che inizia incassato entro una lunga parete rocciosa formando un piccolo ma ripidissimo canyon.
In occasione della prima salita il fosso non era riempito completamente dalle slavine e presenta salti rocciosi verticali in successione, percorsi da un ruscello che rende viscide e insidiosissime le pareti. Pertanto dall’imbocco del canale, prima di deviare nettamente a sinistra per addentrarsi nel canyon, che esso forma, si aggira sulla destra, in direzione sud, la parete rocciosa che caratterizza il suo inizio deviando quindi al suo termine in direzione est salendo direttamente nel bosco sovrastante.
Usciti dal bosco si percorre, sempre in direzione est, il filo di cresta della sponda destra (di salita) del canale, che si presenta ripida con tratti rocciosi alternati a boschetti, fino a raggiungere due alberi isolati caratteristici (353966 E – 4749864 N, 1520m.).
Qui si prosegue sempre dritti su ripido pendio a tratti roccioso fino sotto una barriera rocciosa, (1 ora) sulla destra delle ultime pareti rocciose che caratterizzano il canale fino a circa metà della sua altezza. Si supera la barriera rocciosa sovrastante dritti su pendio che si impenna e si prosegue il filo di cresta su terreno meno ripido per poi spostarsi verso sinistra, in direzione nord, ad intercettare il canale che si apre in ampio pendio, nella sua parte superiore, fino a raggiungere, in circa 2 ore, la Cima di Vallinfante a 2113 m. (354636 E – 4750562 N).

108 Gli itinerari di salita visti dalla strada per il camping M. Prata

Discesa: dalla Cima di Vallinfante si possono percorrere tre itinerari di discesa. Il primo itinerario, più entusiasmante, va percorso se c’è poca neve che non ha formato grandi cornici al Passo Cattivo. Si percorre la cresta in direzione nord-ovest verso Passo Cattivo fino alla cima di quota 2065 m. (vedi it.13) per poi scendere verso il passo stesso (1 ora circa).
Circa 200 metri prima di raggiungere l’intaglio della strada ci si affaccia sulle strapiombanti rocce che caratterizzano il versante sud-ovest del Passo, verso la valle sottostante, scoprendo la frazione di Macchie e Vallinfante e si nota un passaggio che, costeggiando i primi contrafforti rocciosi, si dirige in direzione sud verso Colle la Croce, il poggio che sovrasta il paese di Vallinfante.
Si scende su terreno ripido verso il Colle La Croce in circa 30 minuti quindi, deviando verso destra su tracce di sentiero, si scende nel versante ovest del colle fino a raggiungere la propaggine più bassa del bosco. Si entra nel bosco uscendo in breve nei campi a monte di Macchie (30 minuti), da cui un tratturo (in 20 minuti) permette di raggiungere Macchie ed in altri 20 minuti per campi, anche Vallinfante dove si è lasciata l’auto. Se c’è molta neve soprattutto stabile da Cima di Vallinfante si può scendere dal canale dell’itinerario seguente spostandosi in direzione sud come visibile nella foto.
Altrimenti dalla cima si prosegue la cresta in direzione nord-ovest fino alla quota 2065 m. per poi scendere nel versante ovest sottostante, meno ripido, in direzione del Colle la Croce, evitando le cornici di Passo Cattivo ed i ripidi pendii delle cosiddette “Porche di Vallinfante”, notoriamente valangosi. Quindi dal Colle la Croce a Vallinfante in circa un’ora e mezza, come descritto sopra.

109 L’attacco del canale sinistro, c’è neve, saliamo, ...ma ancora per poco!!!

110 I salti del canyon liberi dalla neve e bagnati diventano pericolosi, torneremo un’altra volta ... delle volte bisogna saper rinunciare!!

Canale della Fonte del Sambuco
Difficoltà: PD

Descrizione: raggiunto il secondo ampio slargo alla base del canale si risale dapprima su residui di slavine per circa 200 metri in direzione del ramo destro. Il pendio si innalza e si risale il primo tratto del canale caratterizzato dai lati boscosi in circa 30 minuti. Quindi, superata la fascia boscosa, il canale si allarga ad imbuto e ci si trova in un anfiteatro caratterizzato da una fascia rocciosa in alto. Si risale sempre al centro dell’imbuto che piega lentamente verso sinistra in direzione nord.
Si supera il tratto più ripido in corrispondenza della fascia rocciosa (45 minuti) e si prosegue quindi decisamente in direzione nord su ampi pendii sommitali in direzione della Cima di Vallinfante a 2113 m. (354636 E – 4750562 N) che si raggiunge in circa 3 ore totali di salita.

Discesa: dallo stesso itinerario di salita o come descritto precedentemente.

111 La cresta laterale di salita del canale sinistro, sullo sfondo la Valle Infante e il M.Cardosa

112 Il ripido pendio mediano di salita della cresta del Canale Sinistro, 113 ...Dopo due minuti si è staccata una piccola slavina

Gianluca Carradorini

Chimico, libero professionista, risiede a Camerino. Ha pubblicato nel 2011 il libro “I MIEI MONTI SIBILLINI”, in cui ha descritto numerose vie escursionistiche ed alpinistiche inedite aperte da lui nel gruppo montuoso, corredate da una vasta galleria fotografica di immagini, riprese nel corso di tutte le stagioni. Frequenta ormai da più di 35 anni la catena dei Monti Sibillini, ha percorso tutti i sentieri riportati e non sulle carte o sulle guide e ha effettuato numerose salite alpinistiche classiche su roccia e ghiaccio. Conta più di 800 escursioni e salite alpinistiche sul gruppo dei Monti Sibillini, tutte documentate da immagini, con più di 5000 km percorsi a piedi nell’intero gruppo montuoso, con una media di salite di 15-20000 metri di dislivello totale all’anno. Appassionato ricercatore e conoscitore dei minerali, della ora e della fauna montana, dal 2010 è membro del Comitato Scientifico della delegazione Marche del Club Alpino Italiano. Per chi vuole e ettuare escursioni guidate con l’autore il contatto telefonico è 333 7844353 Mail: gcarradorini@alice.it