Canali de “Le Fosse” alla cima di quota 2065 alle Porche di Vallinfante

Scritto il 12 Settembre 2018 da Gianluca Carradorini

Difficoltà: PD +

La valletta nivale denominata “Le Fosse” è situata sotto al versante est del Passo Cattivo, nell’ alta valle del Fiume Tenna, dove d’estate è presente un piccolo laghetto per l’abbeveramento del bestiame. Nel circo roccioso che contorna la valle sono stati risaliti due ripidi scivoli alla quota 2065 della prima cima delle Porche di Vallinfante, che culminano più distanti nella Cima di Vallinfante (2113 m), neppure riportata in alcune guide e carte topografiche.
Questi canali paralleli e di soli 250 metri di dislivello ciascuno, possono essere saliti contemporaneamente anche nella stessa giornata.

Anche in questo caso i due itinerari sono interessanti per la loro posizione fuori di ogni idea di salita alpinistica della zona, in quanto sono lontani dai normali percorsi alpinistici dei Monti Sibillini, pur presentando pendenze fino a 50-60° nelle loro parti terminali a seconda dell’innevamento.

Accesso: piuttosto lungo in quanto a seconda dell’innevamento occorre partire da Frontignano, dal Piazzale dell’Hotel Felicita, risalendo per la strada a destra dell’Hotel che porta agli impianti di risalita e quindi percorrendo il cosiddetto “canalone” delle piste da sci del Monte Cornaccione (sentiero n.271) per uscire sulla strada che porta al Passo Cattivo poco prima della stazione di arrivo degli impianti di risalita Jacci di Bicco e del Cristo delle Nevi (351895 E – 4752577 N, 1800 m.).
Prendendo la strada in direzione sud fino ad un incrocio quindi deviando al successivo incrocio verso est (sentiero n.257) si raggiunge facilmente il Passo Cattivo per la strada sterrata sommersa dalla neve, facendo attenzione al superamento della cornice finale poco prima del passo stesso. Raggiunto il Passo Cattivo (353304 E – 4751953 N, 1870 m.), si prosegue per la strada che scende verso la Valle del Tenna (sentiero n.222) fino alla valletta dove si innalzano i canali (considerare anche 2,5 ore dal parcheggio a seconda delle condizioni della neve). Oppure se la strada è transitabile a tarda primavera si sale con l’auto sulla strada per il parcheggio del Cornaccione fino alla sbarra, presso la nuova stazione di arrivo degli impianti di risalita, per poi proseguire a piedi sulla strada fino al Passo Cattivo. In tal caso con 1,5 ore dall’auto si giunge all’attacco.

Canale Destro
Difficoltà: PD+

Descrizione: scendendo dalla strada del Passo Cattivo verso Capotenna, al primo tornante che si incontra si attraversa in direzione est verso le rocce che chiudono la parte destra del circo roccioso che delimita la valletta de “Le Fosse” (353785 E – 4751672 N, 1800 m.). Si sale quindi piegando verso sinistra (sud) costeggiando le rocce in direzione di un passaggio che permette di scavalcare la fascia rocciosa sovrastante (353823 E – 4751407 N, 1965 m). A seconda dell’innevamento si supera la fascia rocciosa su canalino nevoso a 60° o passaggi di misto fino a salire la cresta sommitale che in breve verso sinistra raggiunge la cima di quota 2065 m. (354093 E – 4751281 N; 1 ora di salita, 250 metri di dislivello).

Canale Sinistro
Difficoltà: PD

Descrizione: dall’attacco del canale destro anziché salire verso le rocce continuare in quota la traversata del circo roccioso fino al bordo sinistro (354127 E – 4751640 N, 1820 m.). Prima di raggiungere la cresta che scende dalla cima di quota 2065 oltre la quale si apre la Valle Orteccia si sale su un ripido scivolo in direzione della cima, posto al termine del circo roccioso. Si risale su tratto innevato di 60° tra la fascia di rocce del circo e le rocce della cresta per prendere il pendio meno ripido (45°) sottostante la cima su cui si esce (1 ora, 250 metri di dislivello).

Discesa: dalla cima di quota 2065 metri per evidente cresta (sentiero estivo) si ridiscende al Passo Cattivo in circa 20 minuti. Fino all’auto considerare non meno di altre due ore di cammino.

85 La zona denominata “Le Fosse” vista da Forca Cervara con gli itinerari di salita descritti

86 Salita al canale destro de “Le Fosse”, pendio iniziale, alle spalle il M. Bove sud, (la foto dell’ultimo tratto di salita, più ripido, è stata riportata nella mia prima pubblicazione del 2011)

Gianluca Carradorini

Chimico, libero professionista, risiede a Camerino. Ha pubblicato nel 2011 il libro “I MIEI MONTI SIBILLINI”, in cui ha descritto numerose vie escursionistiche ed alpinistiche inedite aperte da lui nel gruppo montuoso, corredate da una vasta galleria fotografica di immagini, riprese nel corso di tutte le stagioni. Frequenta ormai da più di 35 anni la catena dei Monti Sibillini, ha percorso tutti i sentieri riportati e non sulle carte o sulle guide e ha effettuato numerose salite alpinistiche classiche su roccia e ghiaccio. Conta più di 800 escursioni e salite alpinistiche sul gruppo dei Monti Sibillini, tutte documentate da immagini, con più di 5000 km percorsi a piedi nell’intero gruppo montuoso, con una media di salite di 15-20000 metri di dislivello totale all’anno. Appassionato ricercatore e conoscitore dei minerali, della ora e della fauna montana, dal 2010 è membro del Comitato Scientifico della delegazione Marche del Club Alpino Italiano. Per chi vuole e ettuare escursioni guidate con l’autore il contatto telefonico è 333 7844353 Mail: gcarradorini@alice.it