Canale est della Val di Panico al Monte Bove sud

Scritto il 17 Ottobre 2018 da Gianluca Carradorini

Difficoltà: AD

Subito di seguito alla cascata Torre di Luna che si forma d’inverno nel circo roccioso del versante nord di M. Bove Sud, nella parte destra della testata della Val di Panico, si apre un altro anfiteatro roccioso che inizia con una via difficile invernale denominata “scivoli dietro alla Torre” aperta molti anni fa da altri alpinisti. Quindi il versante nord-est del M. Bove Sud si apre in un ampio pendio molto ripido per ritornare verticale e roccioso in prossimità della Forca Cervara. Nel pendio più aperto centrale è stato risalito un ripido canale che porta direttamente al pianoro sommitale del Monte Bove Sud dove dei vecchi piloni di un assurdo progetto deturpano il paesaggio.
La salita non è compresa nell’area di tutela del camoscio appenninico.

Accesso: da Casali di Ussita si risale a piedi la strada chiusa (sentiero n. 275) con sbarra fino alle sorgenti del torrente Ussita. Quindi per tracce di fondovalle in circa 2 ore si raggiunge la testata della Val di Panico. Si passa nella forcella sotto alla barriera rocciosa dove d’inverno si forma la cascata Torre di Luna (353782 E – 4753857 N, 1820 m.) per entrare nella testata della Val di Panico. Qui tenendosi sotto alla barriera rocciosa di destra si arriva alla base del canale di salita (353803 E – 4753603 N, 1900 m.).

100 Il tracciato dell’itinerario visto da Fonte Vipera – versante ovest Pizzo Berro

Descrizione: si sale diretti nel canale dapprima verso destra per poi dirigersi in verticale su neve, evitando tratti di misto molto ripido, verso il pianoro della cima di Monte Bove Sud (2169 m.) facendo attenzione al tratto finale più ripido con pendii fino a 60° e riscaldato dal sole mattutino. Pertanto è necessario partire all’alba da Casali per effettuare la salita con temperature ancora basse, in quanto il pendio sommitale potrebbe scaricare (1.5 ore di salita, 250 metri di dislivello).
Nella stessa zona, circa 300 metri più a destra, sulla verticale della Torre di Luna molti anni fa perse la vita il famoso, ma ormai dimenticato, alpinista Giancarlo Grassi tradito da un pendio di neve instabile.
Usciti dal pendio ci si dirige verso il pianoro sommitale del M. Bove Sud caratterizzato da orrendi piloni e, in cima, dalla vecchia stazione della funivia, ormai abbandonata, nessuno si è mai impegnato nel ripulire la cima da questi spaventosi mostri di cemento, mentre nella stessa zona talvolta si possono vedere pascolare i camosci.

Discesa: dalla cima del Monte Bove Sud ci si reimmette nella Val di Panico proseguendo per un tratto la cresta (sentiero n.270) in direzione nord-ovest verso il Monte Bove Nord fino all’imbocco del cosiddetto “Canalone Maurizi” (353165 E – 4753722 N, 2050 m.), la via normale invernale di salita e di discesa, situato al termine della fascia di rocce a destra della cascata “Torre di Luna” quindi si scende per il ripido canale (40-45°) nella Val di Panico e la si ripercorre fino a Casali di Ussita per l’itinerario di accesso (2.5 - 3 ore fino all’auto).

101 Il tratto finale più ripido del canale est del Monte Bove sud

102 L’uscita del canale di salita, in fondo la Val di Panico

Gianluca Carradorini

Chimico, libero professionista, risiede a Camerino. Ha pubblicato nel 2011 il libro “I MIEI MONTI SIBILLINI”, in cui ha descritto numerose vie escursionistiche ed alpinistiche inedite aperte da lui nel gruppo montuoso, corredate da una vasta galleria fotografica di immagini, riprese nel corso di tutte le stagioni. Frequenta ormai da più di 35 anni la catena dei Monti Sibillini, ha percorso tutti i sentieri riportati e non sulle carte o sulle guide e ha effettuato numerose salite alpinistiche classiche su roccia e ghiaccio. Conta più di 800 escursioni e salite alpinistiche sul gruppo dei Monti Sibillini, tutte documentate da immagini, con più di 5000 km percorsi a piedi nell’intero gruppo montuoso, con una media di salite di 15-20000 metri di dislivello totale all’anno. Appassionato ricercatore e conoscitore dei minerali, della ora e della fauna montana, dal 2010 è membro del Comitato Scientifico della delegazione Marche del Club Alpino Italiano. Per chi vuole e ettuare escursioni guidate con l’autore il contatto telefonico è 333 7844353 Mail: gcarradorini@alice.it