Scritto il 01 Settembre 2021 da Marco Colombo

Tra le convinzioni più sbagliate, vi è quella che sostiene la necessità di andare in profondità o comunque di immergersi con le bombole per poter osservare interessanti organismi marini.

E’ vero, per poter vedere certe specie o certi ambienti, non si scappa: dalla superficie è virtualmente impossibile. Ma, nella maggior parte dei casi, le acque basse possono regalare invece incontri indimenticabili…

Acque basse, ma quanto? Per mia esperienza, anche 1-5 cm.

Posso riportarvi come esempio una pozza tra gli scogli dove ho osservato svariati nudibranchi (come quello, stupendo, della foto, Facelina rubrovittata), gasteropodi, gamberi, granchi, caprelle, pesci e molto altro ancora; in altre pozze ho trovato ghiozzi che erano stati segnalati poche volte in tutta Italia… il tutto stando “comodamente” sdraiato sulle rocce della riva, senza bagnarmi, e guardando da fuori. Per favorire una cultura del biowatching e un diverso tipo di fotografia subacquea, quindi, ho deciso di condividere con voi alcuni segreti della tidepool photography, ovvero la fotografia nelle pozze di scogliera:

  1.  Vai a sbirciare nelle pozze quando il mare è calmo e senza vento, se è mosso le increspature impediscono di osservare bene il fondo
  2. Utilizza occhiali polarizzati per poter eliminare i riflessi durante l’osservazione
  3. Concentrati sugli organismi piccoli, difficilmente troverai le balenottere nelle pozze
  4. Compi le tue escursioni nelle stagioni con acqua più fredda, quando gli animali si spingono anche nelle fasce più superficiali del fondale
  5. Utilizza un filtro polarizzato per l’obiettivo della tua macchina fotografica; se non lo hai o il tuo modello non lo supporta, nessun problema! Fatti ombra con il corpo mentre fotografi o portati un ombrello…
  6. Rimani perpendicolare alla superficie dell’acqua mentre inquadri: se ti inclini la distorsione data dal liquido abbassa notevolmente la qualità del risultato finale
  7. Utilizza dei piccoli flash per illuminare la scena, angolandoli in modo che non facciano riflesso sulla superficie; se non li hai, va bene anche quello incorporato della macchina fotografica, ma dovrai curare meglio l’inquadratura e fare più prove
  8. Torna spesso nella stessa pozza, i popolamenti cambiano nel tempo
  9. Scegli le pozze in comunicazione con il mare aperto, sono le più ricche
  10. Metti in salvo il cellulare: molti dei miei hanno già raggiunto i nudibranchi.
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Marco Colombo

Nato nel 1988, mi interesso, da quando i miei sensi me lo permettono, di natura. Dopo aver trascorso un’infanzia a cercare bisce, ragni, insetti di ogni genere, toccare cortecce, pedinare cinghiali e volpi, scrutare il Mare ed i suoi variopinti...
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