Scritto il 06 Aprile 2021 da Marco Colombo
Vi spiego come funziona il mio cervello.
Ho visto questa foto di bruco e ho pensato: "Ehi ma che adattamento figo!".
Sì perché i bruchi sono spesso colpiti dai parassitoidi, come alcuni imenotteri, che depongono le uova nel loro corpo per farli mangiare vivi dalla propria prole. Quando le larve sono pronte in molte specie bucano il corpo dell'ospite e si imbozzolano appena fuori, creando piccoli cocoon biancastri. Altra informazione che il mio archivio mentale mi ha fornito: i parassitoidi tendono ad evitare bruchi già infestati. Ultima informazione a mia disposizione: anche le farfalle tendono a fare le uova su piante che non abbiano già altre uova sopra, e c'è almeno una specie di pianta che ha evoluto delle macchie sulle foglie identiche alle uova della farfalla che la riguarda, proprio per ridurre la probabilità di ritrovarsi infestata di bruchi. Un inganno perfetto.
Nella mia testa quindi il rapido collegamento di idee è stato: quelle strutture bianche del bruco ricordano tantissimo i cocoon dei parassitoidi, quindi è possibile che servano a proteggere il bruco fingendone la già avvenuta infestazione. Unico dubbio che ho: non sono sicuro quegli imenotteri usino la vista per valutare l'ospite, ma forse sì.
Leggendo poi i commenti al post originale ho capito di non essere l'unico ad aver bevuto alle nove del mattino e molti altri ipotizzano la stessa cosa.
Ciò non significa io abbia ragione, perché non sappiamo quei molti altri che competenze abbiano.
Allora sono andato a cercare bibliografia ma non ho trovato nulla al riguardo: ciò significa che la mia ipotesi è per forza sbagliata dunque? No, può voler dire che mi è sfuggita la pubblicazione giusta, o che non ci sono lavori al riguardo e quindi non si può dire nulla sul tema finché qualcuno non proverà a capirci qualcosa con dei dati. A volte si tratta di pareidolia.
Amici e amiche che leggete, non trovate anche voi che possa avere senso questa interpretazione? È possibile il bruco finga di essere già infestato per salvarsi le chiappe? Amici evoluzionisti ed entomologi, avete notizia di questa cosa in bibliografia?
Nota: le strutture bianche vengono gonfiate quando il bruco viene toccato. Ci sono tante specie che lo fanno anche da noi per dissuadere i nemici
(associando le strutture a sostanze malodoranti o tossiche) spesso sono colorate, come il bruco camaone

Marco Colombo

Nato nel 1988, mi interesso, da quando i miei sensi me lo permettono, di natura. Dopo aver trascorso un’infanzia a cercare bisce, ragni, insetti di ogni genere, toccare cortecce, pedinare cinghiali e volpi, scrutare il Mare ed i suoi variopinti...
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