Nasce la rubrica "I MIEI MONTI SIBILLINI" a cura di Gianluca Carradorini

Scritto il 28 Novembre 2017 da Gianluca Carradorini

In trenta anni di attività nei Monti Sibillini ho effettuato più di 700 uscite tra escursioni e salite alpinistiche, percorrendo oltre 4000 km a piedi, tutte documentate. Sono salito su cime come Monte Acuto o Pizzo Regina o Monte Vettore anche 40 volte, da tutti i versanti, anche su vie nuove, in estate, in autunno, in inverno , in primavera, di giorno, di notte con la luna piena, con il sole, con la nebbia, con la bufera, con il temporale. 

Nessuna è stata una banale salita, ognuna di esse mi ha mostrato aspetti nuovi della montagna, mi ha fatto vedere animali o piante nuove, colori e visioni diverse, mi ha dato nuove sensazioni. 

Per questo non sono mai stanco delle mie montagne, quando ho bisogno di rilassarmi, bisogno di vedere da lontano, di far spaziare la mia vista a chilometri di distanza e non ai pochi metri della vita quotidiana, in modo da vedere meglio anche lo svolgimento della mia vita, allora parto e vado nei miei monti, lascio il mio stress ed i miei pensieri in macchina e mi innalzo. 

Man mano che salgo, o che la salita si fa più impegnativa, la mia mente si purifica, si libera e quando ritorno sono caricato di nuova energia vitale, pronto ad affrontare gli impegni della vita quotidiana con maggiore vigore.

Questa è la mia esperienza nel Monti Sibillini, ormai fa parte integrale della mia vita e non ne posso fare a meno, è un bisogno. 

E in qualche altra montagna non sarebbe lo stesso, forse perché ho iniziato da giovanissimo a scoprire questi monti seppure piccoli ma che mi hanno dato sensazioni indimenticabili che ormai appartengono al mio modo di vivere. 

In molte occasioni questa esperienza mi è servita ad affrontare le difficoltà della vita. 

Durante gli studi universitari o nella mia carriera professionale ho affrontato esami e confronti difficili con lo stesso spirito con cui salgo le montagne, abbassando la testa, prendendo il ritmo di cammino e respirazione adeguato e ritrovandomi poi in cima senza difficoltà. 

In questi ultimi anni i monti sono sovraccarichi di gente, perfino d’inverno. Tutti in montagna perché ormai è una moda e non perché è bella. Mi ricordo le prime volte che andavo a Pizzo Berro dalla Forcella del Farnio, il sentiero era appena accennato , adesso è diventato un fosso che sta creando anche una situazione a rischio idrogeologico. 

Così si incontra gente a Pizzo Tre Vescovi ormai esausta che ti chiede quando manca per il M. Vettore o che a Pizzo Regina ti chiede dove si passa per andare a prendere l’acqua alle sorgenti dell’Ambro poste mille metri più in basso per poi pretendere di ritornare in cima o che emerge a Monte Porche d’inverno con i doposci senza piccozza e ramponi. 

Non è questo il modo di andare in montagna, la montagna è severa e non perdona, essa va affrontata con rispetto, osservata e scoperta lentamente. 

Pensavo che un giorno avrei terminato di scoprire i miei Monti Sibillini ma poi li ho studiati, osservati ed ho trovato i canali nascosti, le tracce di vecchi sentieri appena segnati sulle carte, i passaggi sulle cengie larghe appena 30 centimetri, le traversate su terreni dove mai nessuno è passato, ho aspettato le condizioni migliori per passare ed ho capito che i miei monti non finiranno mai anche se sono lunghi appena trenta chilometri ed un giorno ho impiegato “solo” 8 ore di cammino per attraversarli tutti da nord (M. Rotondo) a sud (Forca di Presta). 

Cosi continua la mia avventura sui Monti Azzurri. 

Credo che forse sia questo lo spirito ed il modo di affrontare e soprattutto di godersi la montagna per ricevere appieno dei benefici che offre. 

Andate nei Monti Sibillini con rispetto ed osservateli bene, non sono poi così “piccoli e bassi”. 

 

Gianluca Carradorini

Chimico, libero professionista, risiede a Camerino. Ha pubblicato nel 2011 il libro “I MIEI MONTI SIBILLINI”, in cui ha descritto numerose vie escursionistiche ed alpinistiche inedite aperte da lui nel gruppo montuoso, corredate da una vasta galleria fotografica di immagini, riprese nel corso di tutte le stagioni. Frequenta ormai da più di 35 anni la catena dei Monti Sibillini, ha percorso tutti i sentieri riportati e non sulle carte o sulle guide e ha effettuato numerose salite alpinistiche classiche su roccia e ghiaccio. Conta più di 800 escursioni e salite alpinistiche sul gruppo dei Monti Sibillini, tutte documentate da immagini, con più di 5000 km percorsi a piedi nell’intero gruppo montuoso, con una media di salite di 15-20000 metri di dislivello totale all’anno. Appassionato ricercatore e conoscitore dei minerali, della ora e della fauna montana, dal 2010 è membro del Comitato Scientifico della delegazione Marche del Club Alpino Italiano. Per chi vuole e ettuare escursioni guidate con l’autore il contatto telefonico è 333 7844353 Mail: gcarradorini@alice.it