QUANDO POSSIAMO DIRE CHE UN ANIMALE “STA BENE”?

Scritto il 12 Settembre 2018 da Simona Carmenati

“Benessere animale” è un’espressione molto usata negli ultimi tempi. Da un lato riflette in positivo la maggiore attenzione alla sensibilità in senso ampio degli animali non umani, dall’altro diventa ossimoro o contraddizione in termini quando contestualizzata agli allevamenti, dove se un’attenzione all’animale esiste è nella sostanza solo in termini di migliorarne la resa e produttività e dove per quanto si curino gli aspetti più basici dell’essere in vita degli animali certo non si garantisce loro una vita di dignità e libertà. Ma quando possiamo dire che un animale stia bene? Questo articolo chiarisce in maniera neutrale i due interessanti  concetti di Welfare e Welbeing: 
QUANDO POSSIAMO DIRE CHE UN ANIMALE “STA BENE”? Differenze tra Welfare e Welbeing – ETICOSCIENZA (Chiara Grasso)

Simona Carmenati

Da sempre convinta che la cosa più importante e appagante sia essere e restare natura, la mia più grande passione è l’osservazione degli animali selvatici e in generale la relazione con gli animali più domestici. Mi dedico a diffondere la cultura di un rapporto sano tra uomo, altri animali e ambiente, nella piena convinzione che non ci sia distinzione di specie quando si tratta di cura, rispetto, tutela e amore. Ho studiato filosofia della biologia ma non c’è sintesi in cui mi riconosca di più di questa espressa da Pirandello: “quando guardiamo negli occhi di un animale, tutti i sistemi filosofici del mondo crollano”. Vivo sul Lago Maggiore. Sito web: rossotibetano.wordpress.com