Scritto il 16 Aprile 2021 da Tea Fonzi

Il Landini a testa calda in una pubblicità degli anni 50

l’immagine dice al contadino di non preoccuparsi, perché il lavoro che prima lui faceva a fatica con le vacche, adesso lo farà il grandioso trattore, che anche una pin-up sorridente può guidare. La pubblicità evidenzia il collegamento tra le vacche e il trattore per farci vedere la modernità, ma non menziona le altre macchine che hanno spostato il lavoro dalle vacche al motore. Per esempio la locomobile a vapore, un primo modello di trattore a vapore che si usava nell’ottocento, oppure i residuati bellici (tipo i trattori per spostare i cannoni) che sono stati i primi macchinari introdotti in agricoltura. Nelle Marche questi non andavano bene comunque, perché il terreno pianeggiante è zero e le macchine si ribaltavano. Quelle a vapore, poi, dovevano lavorare in piano per distribuire l’acqua uniformemente in tutti i tubi interni e quindi era difficilissimo usarle nelle strade sgangherate di campagna. Questi nuovi motori evidentemente non sono stati così rivoluzionari per i contadini di 8/900 così nella pubblicità si fa appello direttamente al ricordo delle vacche. In ogni caso, col motore a testa calda, il Landini soprattutto, molti problemi sono stati risolti, anche se non credo che una pin-up abbia mai arato un campo con un trattore di quelli lì.

Tea Fonzi

Marchigiana. Studio dipinti, sibille, e dipinti di sibille. Racconto le loro storie tessute sul territorio. Uso il metodo storico-scientifico (guidato da dubbi esistenziali continui). Sito web: teafonzi.it