Scritto il 05 Febbraio 2021 da Marco Colombo
Continuo a ricevere link ad articoli che parlano di pantere nelle nostre campagne, per cui mi sento in dovere di dare una spiegazione RIGOROSAMENTE scientifica al fenomeno.
Ogni anno compaiono sui media decine di articoli con presunti avvistamenti di grandi felidi neri, predazioni e così via.
E ci sono molte prove, MOLTISSIME, e solidissime.
Foto: cumuli di PIXEL sgranati di gatti neri che Silvestro spostati, oppure immagini riciclate da avvistamenti in India (ma non lo sentite il profumo di curry?), o peggio fotomontaggi degni dei più grandi smanettoni, cose tipo pantera coi trulli dietro (perchè non mentre regge la torre di Pisa? Pensateci).
Impronte: impronte nel fango rigorosamente con unghie visibili. Vi svelo un segreto di Pulcinella: sono di cane, o di lupo. I felidi difficilmente lasciano il segno delle unghie, non avete mai visto cosa fanno puntualmente i nostri gatti nel cemento fresco? Lasciano le loro zampette GOMMOSE come se avessero appena fatto pedicure, senza ulteriori segni polpastrelli a parte.
Predazioni: foto decontestualizzate, riciclate, vecchie, con consumo tipico da lupo o comunque canide, suppongo non sia necessario inventarsi un predatore straniero per giustificare cose che accadono normalmente con la fauna che già abbiamo a disposizione. Va bene che l'erba del vicino è sempre più verde, ma da lì a pretendere la sostituzione faunistica in una GARA a chi ha il predatore "più grosso", anche no.
Testimonianze: ora io capisco che magari non abbiate mai visto una pantera dal vivo, neanche io se non una volta in cattività quando ero piccolo. Ma, a meno che non siate tutti pescatori, credo che spacciare un gatto nero di 3 kg con una pantera che pesa dieci volte di più sia molto complicato. Forse non dopo abbondanti bicchieri di carburante ALCOLICO.
Geografia: gli avvistamenti si susseguono frenetici. Dalla Puglia al Lazio, dalla Sardegna alla Lombardia, i grandi felidi si muovono furtivi. Forse una sorta di migrazione? Mi piace pensare di più ad una TRANSUMANZA, qualcuno "che non cielo diconoh!11!" le raduna coi cani da guardianìa, poi le convoglia lungo le antiche rotte del bestiame e le sparpaglia. Ovviamente i cani servono a proteggere le pantere da eventuali predazioni, figuratevi cosa si può incontrare in Appennino. E' molto faticoso, vi do un suggerimento: gli elicotteri per i lanci sono molto più quotati.
Stagionalità: a parte qualche caso, le pantere riemergono dagli inferi all'inizio dell'estate. Studi scientifici non sono ancora riusciti a chiarire se facciano letargo, per cui le persone le incontrano solo nella bella stagione, oppure se escano dagli ARCHIVI giornalistici insieme a squali, ragni violino, vipere e tutti gli altri animali che fanno notizia quando la gente si muove di più all'aperto. E intanto click! click! click!
Fondamenti: NESSUNO può escludere con certezza che qualcosa giri davvero, vista la possibilità di detenzioni e fughe illegali. In un caso per esempio in Francia, ad Armentieres, nel 2019, la pantera vagava davvero sui tetti, fuggita a chissà chi. Nel comune di Bugliano sicuramente ne hanno trovate. Un giorno mentre andavo in Università, il mio treno è stato bloccato perché sui binari c'era un babbuino, per davvero. Ma da lì a dire che la famosa invasione delle pantere in Italia stia accadendo davvero, ne passa. Come potrebbero animali così grandi e vistosi invadere una Nazione a migliaia di chilometri di distanza da quella di origine? Impossibile! (ippopotami di Escobar in Colombia: hold my beer).
Qualora ne catturassero qualcuna per davvero vi informerò, ma nel frattempo, Ungaretti nel suo ermetismo avrebbe detto:
"Della pantera/
non v'è traccia".

Marco Colombo

Nato nel 1988, mi interesso, da quando i miei sensi me lo permettono, di natura. Dopo aver trascorso un’infanzia a cercare bisce, ragni, insetti di ogni genere, toccare cortecce, pedinare cinghiali e volpi, scrutare il Mare ed i suoi variopinti...
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