SAPERNE UNA PIÙ DEL CEBO

Scritto il 26 Settembre 2018 da Simona Carmenati

Osservazioni su un curioso comportamento di una scimmietta arboricola ne mettono in luce le sorprendenti  capacità cognitive. Le ipotesi dell’etologa Chiara Grasso nell’articolo “Il cebo e il millepiedi: droga o insetticida?” contemplano comportamenti di auto-medicazione o la possibilità di induzione volontaria di uno stato psicotropo. E’ proprio come si attribuisce abbia espresso Einstein, “ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata“.

Simona Carmenati

Da sempre convinta che la cosa più importante e appagante sia essere e restare natura, la mia più grande passione è l’osservazione degli animali selvatici e in generale la relazione con gli animali più domestici. Mi dedico a diffondere la cultura di un rapporto sano tra uomo, altri animali e ambiente, nella piena convinzione che non ci sia distinzione di specie quando si tratta di cura, rispetto, tutela e amore. Ho studiato filosofia della biologia ma non c’è sintesi in cui mi riconosca di più di questa espressa da Pirandello: “quando guardiamo negli occhi di un animale, tutti i sistemi filosofici del mondo crollano”. Vivo sul Lago Maggiore. Sito web: rossotibetano.wordpress.com